ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Angelina Melnikova fenomeno vero, la Russia torna agli Europei di ginnastica artistica e spadroneggia. E non avevano concesso i visti…
La Russia è tornata agli Europei di ginnastica artistica femminile dopo cinque anni di assenza e ha prontamente interpretato il ruolo della grande padrona, sciorinando una prestazione ai limiti della perfezione nelle qualificazioni in corso di svolgimento a Zagabria. E dire che le autorità croate non aveva inizialmente concesso i visti a questa corazzata, recentemente riabilitata dal CIO dopo la lunga sospensione dovuta al conflitto bellico e che aveva segnato l’esclusione dai grandi eventi internazionali.
Lungo lavoro di mediazione, visti firmati tre giorni prima della manifestazione e Russia (anzi: World Gymnastics 2, ma il gareggiare senza la bandiera non cambia la sostanza…) in grandissimo spolvero nel turno preliminare, che tra l’altro assegnerà le medaglie nel concorso generale individuale (la nostra Manila Esposito cederà lo scettro dopo due successi consecutivi). Perentorio totale di 164.797, che rappresenta anche un chiaro messaggio all’intera concorrenza in vista dell’attesissima finale a squadre di domenica pomeriggio, dove l’Italia dovrà inventarsi un numero per cercare di difendere il titolo.
Angelina Melnikova ha regalato grandissimo spettacolo, con il chiaro intento di meritarsi quel titolo continentale sul giro completo per cui non ha potuto combattere nell’ultimo lustro (fu seconda nel 2021). La Campionessa del Mondo all-around è stata straripante: avvio con un esercizio di grande fluidità alle parallele asimmetriche (14.266), un paio di combinazioni e un’uscita piantata hanno incantato alla trave (13.833), espressività e artisticità hanno fatto la differenza al corpo libero (13.800), il doppio avvitamento finale al volteggio è una garanzia (14.033) per un totale di 55.932, che profuma di oro all-around.
La 26enne è prima alla tavola (ha portato uno splendido Cheng, è la numero 1 nella media tra i due salti), sui 10 cm e al quadrato, mentre sugli staggi è alle spalle di due compagne di squadra e dunque non disputerà l’atto conclusivo di specialità a causa della regola dei passaporti. Alle parallele asimmetriche hanno infatti brillato Alena Glotova (14.300) e Anna Kalmykova (14.366), splendida realtà brillata nel pomeriggio balcanico: seconda sul giro completo il totale di 54.632 (13.566 alla trave, 12.600 al corpo libero e 13.766 al volteggio) davanti alla connazionale Liudmila Roshchina (53.866). Ricordiamo che non può esserci un podio monopolizzato, la tripletta è vietata.
Devono ancora esibirsi Italia, Gran Bretagna, Francia, Romania, Germania e Spagna, ma la sensazione è che la Russia sia di un altro livello, anche in vista dei Mondiali di ottobre e lungo il cammino che conduce alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
