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Nuoto

Alberto Razzetti spiega: “Non mi sono spremuto molto in batteria. Avversari tosti anche senza Marchand”

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Alberto Razzetti
Alberto Razzetti/La Presse

È stato Alberto Razzetti il primo italiano a scendere nella vasca di Parigi per disputare le batterie degli Europei di nuoto 2026. Nel complesso parigino, l’azzurro ha chiuso al secondo posto i 400 misti, gara in cui difende il titolo continentale ottenuto a Roma nel 2022. Crono di 4’13″54 per il ligure che si è qualificato per l’ultimo atto iniziando nel migliore dei modi il suo percorso nella rassegna europea.

L’italiano ha alzato il ritmo a metà gara e negli ultimi metri ha gestito le energie, finendo alle spalle del tedesco Finn Hammer, primo in 4’13″45. Il migliore delle tre batterie è stato invece il russo (atleta neutrale) Ilia Borodin, abile a toccare la piastra in 4’13″10. Razzetti proverà ad inseguire il secondo titolo della carriera in questa specialità dopo quello del 2022, con la finale in programma alle 18.46.

Ai microfoni della Rai, il primatista italiano ha così raccontato la sua batteria: “Una buona batteria, sono abbastanza contento di come l’ho nuotata. Questa mattina mi sentivo molto bene. Vista la situazione nel finale con tre avanti non mi sono spremuto negli ultimi dieci metri. È venuto fuori un ottimo tempo per una batteria”.

L’assenza del francese Leon Marchand e le possibilità di medaglia: “In condizioni normali se c’è lui (Leon Marchand, ndr) al 99% vince. Lascia libero un posto sul podio, questo è poco ma sicuro. Ci sono comunque tanti altri avversari tosti. Stasera vediamo di divertirci e provarci”.

In conclusione un commento sulla nutrita squadra italiana: “Abbiamo trovato subito una buona atmosfera di gruppo, siamo carichi e cercheremo di dare il nostro meglio. È un bel mix di esperienza e gioventù, ci sarà da divertirci”.

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