24 Ore di Le Mans
WEC, BMW trionfa a San Paolo. 2° posto per la Ferrari n. 51
BMW M Motorsport e WRT ottengono a San Paolo il secondo successo stagionale nel FIA World Endurance Championship. La BMW n. 15, seconda a Spa alle spalle della gemella n. 20, si impone in Brasile con Kevin Magnussen/Raffaele Marciello/Dries Vanthoor, l’equipaggio citato svetta nei confronti della Ferrari 499P n. 51 di Alessandro Pier Guidi/James Calado/Alessandro Pier Guidi.
La BMW, dopo aver completato davanti le prime tre ore, ha sempre controllato la scena riuscendo a gestire anche l’attacco da parte della Ferrari n. 51 nel finale. La 499P, in azione con una strategia diversa in termini di gomme, ha provato a soprendere il team WRT, una missione non riuscita.
A limitare il marchio di Maranello anche un errore da parte di James Calado, l’inglese ha infatti colpito le barriere all’uscita dai box dopo la quarta sosta. Il britannico è riuscito a ripartire senza problemi, ma ha completato un intero stint con un detrito posto al lato sinistro della propria 499P.
BMW ottiene il secondo acuto nel FIA WEC, Ferrari il primo significativo podio in un tracciato storicamente complicato per la 499P. Sconfitta invece per Cadillac Racing che dopo il dominio in qualifica chiude in terza piazza con la n. 12 di Norman Nato/Will Stevens ed in quarta n. 38 Earl Bamber/Jack Aitken/Sébastien Bourdais.
Robert Kubica conduce in Top5 la Ferrari n. 83 AF Corse, protagonista di una serie di contatti durante l’evento con la Cadillac n. 12. La 499P di AF Corse ha superato nel finale la BMW n. 20 di Robin Frijns e la Ferrari n. 50 di Antonio Fuoco, in contatto in curva 2.
L’olandese ha spinto l’italiano in testacoda, le due vetture hanno completato rispettivamente in sesta ed in ottava piazza separate dall’Aston Martin n. 007 di Tom Gamble. La seconda Aston ha ottenuto il nono posto davanti all’Alpine n. 35.
I francesi hanno cercato una strategia alternativa che non ha pagato. La scelta di anticipare la prima sosta ha permesso alle A424 di restare in contesa per il successo fino all’ultima ora quando Charles Milesi (n. 35) è stato costretto ad un doppio passaggio in pit road.
In GT, dopo l’affermazione della Corvette n. 33 a Le Mans, vince la Chevy n. 34 con Charlie Eastwood/Peter Dempsey/Salih Yoluc. Il marchio americano ottiene quindi il secondo successo consecutivo battendo la BMW n. 69 WRT di Anthony McIntosh/Parker Thompson/Dan Harper e la Porsche #92 Manthey di Yasser Shahin/Richard Lietz/Riccardo Pera.
Porsche ottiene anche la quarta piazza con la n. 91 che nei giri conclusivi ha dato spettacolo contro la Ford Mustang GT3 EVO n. 88 Proton Competition. Logan Sargeant ha tentato di scavalcare entrambe le unità di Manthey Racing senza però riuscire nel risultato sperato.
Pausa estiva per il FIA World Endurance Championship che tornerà in pista al Circuit of The Americas a settembre. Resta da capire dove verranno corse le ultime due prove se dovessero esssere cancellate la 1812km del Qatar e la 8h del Bahrain, non è da escludere un gran finale in Italia.
