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CiclismoStradaTour de France

Vertiginoso record di scalata: Tadej Pogacar indemoniato sul Tourmalet, batte il suo primato di oltre 2 minuti!

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Tadej Pogacar
Tadej Pogacar / Lapresse

Tadej Pogacar ha mostrato una superiorità schiacciante nei confronti dell’intera concorrenza in occasione della sesta tappa del Tour de France 2026: si trattava del primo snodo di questa edizione della Grande Boucle e il fuoriclasse sloveno ha inscenato un dominio totale, grazie al quale ha già messo una seria ipoteca sul trionfo finale nella corsa a tappe più prestigiosa e importante al mondo.

L’alfiere della UAE Emirates ha attaccato quando mancavano quattro chilometri alla cima del Tourmalet, ascesa simbolo dei Pirenei e del ciclismo internazionale, oggi scalata dal versante di Sainte-Marie-de-Campan, e ha tramortito l’intera concorrenza: a 42 chilometri dal traguardo è partito e i rivali lo hanno visto soltanto all’arrivo, con distacchi siderali (due minuti e mezzo per Jonas Vingegaard, tre minuti per Paul Seixas, Juan Ayuso, Isaac Del Toro e Remco Evenepoel).

Il quattro volte vincitore del Tour de France ha letteralmente divorato il Tourmalet (17,2 km al 7,3% di pendenza media, GPM posto a 2.107 metri s.l.m.): tempo di percorrenza di 43 minuti e 10 secondi, con una velocità media di 23,77 km/h e una VAM di 1.735 m/h. Record di tutti i tempi per una montagna iconica e affrontata a più riprese nell’ultimo secolo: Pogacar ha migliorato di addirittura 2’25” il precedente primato, che egli stesso siglò nel 2023.

Attenzione anche al dato degli ultimi 4,1 km all’8,6% di pendenza media, affrontati in solitaria (da La Mongie alla vetta): 11 minuti e 13 secondi, dunque otto secondi meglio rispetto alla sua stessa prestazione di tre anni fa, scollinando con una trentina di secondi di margine nei confronti di Vingegaard, poi tramortito in discesa e nel finale in leggera salita verso il traguardo.

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