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Novak Djokovic: “Ho alzato il mio livello contro Tsitsipas. Serena Williams? Spero giochi ancora”
Dopo aver concesso un set al cinese Wu Yibing nel match di primo turno, Novak Djokovic si è reso protagonista di una prestazione davvero notevole sul Centre Court di Wimbledon per sconfiggere 3-0 il greco Stefanos Tsitsipas e avanzare così ai sedicesimi di finale dei Championships 2026. Il fuoriclasse serbo ha impressionato soprattutto per il rendimento del servizio nei momenti più delicati, imponendosi con lo score di 6-3 6-4 6-2 in attesa di sfidare domani il francese Arthur Rinderknech.
“Non ci eravamo mai affrontati sull’erba. Era la prima volta. Stefanos non è nella forma migliore come quando era tra i primi cinque al mondo e giocava le finali Slam. È ovvio. Lo si percepiva nei momenti importanti, quando sbagliava alcuni colpi che normalmente forse non avrebbe sbagliato. Ma il tennis è così. Quando giochi ai massimi livelli, se non hai fiducia in te stesso, inizi a riflettere troppo sui colpi e quindi non ti senti davvero a tuo agio nel giocare i colpi giusti al momento giusto. Credo che stia ancora cercando di ritrovare la fiducia e di tornare al livello desiderato, quello che aveva espresso per molti anni in passato. Oggi penso di aver alzato il mio livello, mentre lui probabilmente non ha giocato al meglio delle sue possibilità. Insomma, è bastato per vincere in tre set“, l’analisi di Nole in conferenza stampa.
Sul ritorno in campo di Serena Williams: “L’avevo detto già prima che il torneo iniziasse: quello che sta facendo è incredibile, epico. Sono sempre stato un fan di Serena. Sono sicuro che volesse e si aspettasse di vincere almeno una partita, se non di più. Conoscendo la sua competitività e la mentalità da campionessa che ha, non le basta semplicemente scendere in campo. Vuole vincere. Spero, per il bene del tennis e di tutti noi, che potremo vederla ancora. Vedremo. Nessuno sa davvero cosa succederà, se magari sia intenzionata a giocare nei tornei del Grande Slam. Immagino che lo US Open sia un torneo che le piacerebbe giocare. Insomma, giocare nel torneo di casa sarebbe fantastico per lei e per tutti gli altri“.
“Ho guardato un po’ la partita. Sentite, non gioca da anni e ha avuto due figli. Quando si parla di Serena la gente si aspetta sempre che tu dia il meglio di te, perché è abituata a vederti dominare questo sport per molti anni. Ha 44 anni. Insomma, ha due figli. È normale che, al suo ritorno, non sia ancora al massimo in termini di movimento. Non gioca una partita da tantissimi anni. La gente dovrebbe andarci un po’ più piano con i giudizi, le critiche e tutto il resto. Godiamoci semplicemente la sua grandezza, chi è, cosa rappresenta per questo sport. Penso che a volte la gente, non so perché, non lo apprezzi abbastanza. Cominciano semplicemente a fare ipotesi, a giudicare o cose del genere. Tifo davvero per Serena. L’ho sempre fatto. Spero che giochi ancora“, ha aggiunto il 39enne di Belgrado.
Sul motivo delle sue cadute in campo: “È l’erba. Qui si rischia di cadere più che su qualsiasi altra superficie. Questo è il primo punto. E poi, probabilmente il rischio di cadere è ancora maggiore se il tetto è chiuso, perché l’erba è scivolosa. C’è più umidità ed il campo è più scivoloso. Con il mio tipo di movimento, che è piuttosto dinamico, finora sono stato fortunato perché non è successo nulla di veramente grave. Non è qualcosa che si possa prevedere. Non è nemmeno qualcosa che si possa prevenire. Nella foga del momento, mentre si lotta e si combatte, può succedere“.
