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Novak Djokovic senza problemi contro Tsitsipas a Wimbledon, il serbo al terzo turno

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Novak Djokovic
Novak Djokovic / LaPresse

Novak Djokovic si qualifica con agilità per il terzo turno a Wimbledon. Nessun problema contro Stefanos Tsitsipas, anche perché il greco, oltre a non essere più nei propri giorni migliori, non è mai stato nemmeno tra i big ai Championships, tant’è che mai ha superato gli ottavi. 6-3 6-4 6-2 il punteggio finale, e adesso per il sette volte campione una sfida che quasi incredibilmente è inedita con il francese Arthur Rinderknech.

I primi tre game non portano in scena chissà quali sconvolgimenti, ma è nel quarto che Djokovic si fa sentire: dal 15-30 due volte Tsitsipas sbaglia di rovescio ed è 3-1 per il serbo. Il greco, però, reagisce bene e ha subito tre chance di fila per rientrare: sulle prime due c’è poco da fare, ma sulla terza spreca il passante di dritto con Djokovic indifeso a rete. Di fatto nel resto del parziale è come se non accadesse nulla, con i due che tengono agevolmente la battuta. Questo, tradotto, significa che il 24 volte campione Slam porta a casa il set d’apertura.

Il secondo parziale vede subito Tsitsipas particolarmente aggressivo, ed in grado di salire sullo 0-30 già nel second game. Se velleità di break ci sono, però, le cancella in quasi relativa tranquillità  Djokovic, che non consente sostanzialmente al greco di mettersi nelle sue vicinanze. Il tutto anche se l’ex finalista del Roland Garros, in questa versione d’erba sotto il tetto del Centre Court, tanto male non va rispetto a quel che ha spesso fatto vedere sui prati in passato. Si va avanti senza patemi fino al 4-4, quando Djokovic si ritrova con una palla break per le mani: Tsitsipas non chiude più di uno smash e poi si ritrova a dover subire un dritto in corsa di quelli tipici del serbo, incrociato, che vale prima il 5-4 e poi di seguito il 6-4.

Il terzo set parte con Tsitsipas che per due volte è costretto a tenere la battuta a 30, un segnale quasi inevitabile di ciò che poi accade poco dopo: perde il servizio a 15, e su tre chance Djokovic le ha sfruttate tutte. A quel punto il serbo inizia a entrare nella modalità di chi sa di essere più forte già normalmente, figuriamoci da quando il greco è calato. Arriva un secondo break sul 4-2 (con annessa risposta vincente incrociata di dritto sullo 0-30 degna dei tempi migliori) a precedere la rapida conclusione, con altre due chance di controbreak per Tsitsipas che se ne vanno.

Per Djokovic nessun problema in fatto di prime in campo (74%-62%), ma dove vince è altrove: nel fatto di riuscire a sfruttare molto di più la seconda (67%, 12/18, contro 26%, 7/27, in fatto di punti vinti). Un match mai in discussione, e con un dato ancor più clamoroso su vincenti-errori gratuiti: per Tsitsipas 17-25, per Djokovic uno stellare 33-7.

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