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Noskova svela la sua passione per il tennis: “C’era qualcosa che mi ha fatto innamorare di questo sport”
Linda Noskova ha superato la belga Elise Mertens 6-3 7-5 nei quarti di finale e ha così raggiunto la sua prima semifinale in un Grande Slam. La ceca conferma così un percorso in costante ascesa e che si stava consolidando tra l’élite del tennis femminile. Nella conferenza stampa post partita la testa di serie numero nove ha analizzato la sua crescita e svelato il motivo alla base della sua passione per il tennis.-
Sulla varietà dei colpi che rende l’erba una superficie favorevole: “Sento di poter usare molti aspetti del mio gioco qui. So fare palle corte, slice, andare a rete, sfruttare al massimo il mio servizio… Il mio stile di gioco mi aiuta molto quando le cose si fanno difficili. Credo di aver iniziato a sentirmi davvero a mio agio sull’erba solo l’anno scorso. Da allora, non vedo l’ora che arrivi di nuovo questo momento della stagione”.
Sulla calma con cui gestisce la pressione: “Resto con i piedi per terra. Non mi aspetto di vincere ogni partita. Anche quando mi sento benissimo in campo, non significa automaticamente che vincerò. Ci sono partite che possono sfuggirmi di mano, ed è per questo che bisogna assaporare ogni vittoria come questa”.
Sul suo più grande modello di riferimento: “Quando ero piccola e non capivo ancora molto di tennis, Petra Kvitova era il volto del tennis ceco. Quando ha vinto i suoi due titoli a Wimbledon, ovviamente l’ho ammirata. Credo che mi abbia persino aiutata ad innamorarmi un po’ di più di questo sport”. Le due si sono anche affrontate da professioniste. “Quando ho giocato contro di lei, sono rimasta sbalordita all’idea di condividere il campo con Petra Kvitova”. “È sempre stata una persona che ho ammirato”.
Sull’essere la più giovane tennista ceca a raggiungere il prestigioso traguardo dai tempi di Kvitova: “Mi piacerebbe seguire le sue orme. Se il risultato finale fosse lo stesso, non potrei chiedere di meglio. Le tenniste ceche sono sempre state incredibili. Se si guarda indietro di dieci, venti o trent’anni, si trova sempre qualcuno che compete ai massimi livelli. Siamo un piccolo paese, ma dimostriamo continuamente di poter fare grandi cose”.
Sul match con Marta Kostyuk e l’attesa di una partita diversa da quella con Mertens: “È un’avversaria molto dura. Cerca sempre di giocare molto velocemente e in modo molto aggressivo. Ci siamo affrontate a Madrid e quella partita non è andata affatto bene per me. Dovrò cambiare qualcosa questa volta”. Hanno stili completamente diversi. Elise è molto più creativa a tratti, mentre Marta cerca costantemente di attaccare. Sarà una partita molto diversa”.
