Scherma
Martina Favaretto ed Arianna Errigo in semifinale ai Mondiali! La corsa di Cristino e Batini si ferma ai quarti
A caccia dell’oro. Arianna Errigo e Martina Favaretto hanno conquistato con certezza una medaglia nella gara di fioretto femminile, segmento valido per i Campionati Mondiali 2026 di scherma, competizione attualmente in fase di svolgimento ad Hong Kong. Un grande risultato per l’Italia che, adesso, può davvero cercare di sfatare il tabù della vittoria individuale.
Ma andiamo con ordine. Il percorso di Arianna Errigo è cominciato con la rappresentante di Macao Ku, battuta per 15-9 dopo un inizio di match condotto con grande abilità da parte dell’avversaria. Successivamente la nativa di Monza si è ritrovata al cospetto di Yingying Fu, superata per 15-10 in un assalto in cui ha dovuto anche farei i conti con una situazione di iniziale svantaggio. Agli ottavi invece l’atleta ha affrontato la sudcoreana Park, liquidata con un secco 14-6 al termine di un incontro a senso unico. Da lì il derby con Anna Cristino con il palio l’accesso in semifinale, dove la veterana ha fatto la voce grossa, vincendo per 15-7.
Martina Favaretto è partita ai sedicesimi controllando in tutta scioltezza la britannica Amelie Tsang per 15-5, per poi infliggere un sonoro 15-4 alla russa Aila Mamedova, risultato ripetuto successivamente, dove la vittima è stata Jessica Guo. Nella sfida cruciale per l’accesso alla lotta per le medaglie l’azzurra ha lanciato il guanto di sfida Nadia Hayes, archiviando la disputa con un secco 15-3.
Stop ai quarti quindi per la già citata Cristino che, invece, ha cominciato con neozelandese Ruby Chan Ho Ting, arginata senza patemi per 15-8. Ai sedicesimi è invece toccata la greca Maria Kontochristopoulou Aikaterini, sconfitta 14-9, preludio del vìs-a-vìs agli ottavi con la russa Marta Martyanova, dove l’azzurra l’ha spuntata per 15-5 per poi fermarsi al cospetto di Errigo.
Di grande autorità anche la prestazione iniziale di Martina Batini, capace di silurare per 15-8 la polacca Karolina Zurawska, imponendosi subito dopo sulle ungheresi Kata Kondricz per 15-10 e Flora Pasztor per 15-12. Il sogno è però sfumato sul più bello, complice la sconfitta con l’ucraina Alina Poloziuk per 9-15.
