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Scherma

Finale ancora tabù ai Mondiali di scherma: Davide Di Veroli argento nella spada

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Davide Di Veroli
Davide Di Veroli / Bizzi Federscherma

Sfuma ancora l’oro per l’Italia ai Campionati Mondiali 2026 di scherma, evento in fase di svolgimento in questi giorni sulla pedana di Hong Kong. Davide Di Veroli ha infatti perso una finale molto particolare nella spada maschile, cedendo il passo all’elvetico Lucas Malcotti, il quale ha trovato più lucidità proprio nelle stoccate decisive.

Con l’adrenalina al massimo scaturita dalle incredibili performance offerte agli ottavi e ai quarti, l’azzurro ha saputo tenere egregiamente testa all’ostico avversario nipponico Yamada in occasione della semifinale, dove è è riuscito a trovare in velocità la quadra per contrastare l’enorme rapidità d’azione dell’asiatico, cambiando di passo sul parziale di 11-11 per il 15-13 definitivo.

Il nativo di Roma poi in finale si è quindi ritrovato al cospetto dello svizzero con un buon approccio iniziale in cui ha racimolato un vantaggio di due stoccate, salvo poi essere ripreso dallo rivale, più guizzante nel terzo periodo fino al 6-6. Sul parziale di 7-7 è arrivata però una chirurgica botta al piede da parte di Malcotti che ha costretto l’azzurro ad inseguire. Ma a -1:08 l’elvetico si è rivelato ancora più lesto, affondando il colpo portando l’assalto dalla sua parte. 

Costretto all’ennesima rimonta, Di Veroli tira con coraggio colpendo l’avversario sulla gorgiera accorciando le distanze. Sul -1, Dopo due colpi doppi, a -16 secondi l’azione viene fermata dalla giuria a causa di un posizionamento dello svizzero nell’estremità destra della pedana. Tuttavia, spalle al muro, il rossocrociato trova comunque una stoccata vincente da posizione impossibile. Di Veroli ci prova fino alla fine, tirando in bersaglio valido portandosi ancora ad un solo punto dal pareggio. Alla disperata, con soli due secondi di tempo, l’azzurro si lancia letteralmente contro l’avversario (ovviamente posizionato più indietro possibile), non riuscendo però nell’ennesimo miracolo di giornata. Ricordiamo che a salire sul gradino più basso del podio è stato, oltre a Yamada, anche l’arabo Alomairi, battuto proprio dal neo Campione del Mondo in semifinale.

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