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Marcello Abbondanza: “Mai vista in 30 anni una schiacciatrice come Markova. Quando tornerà la Russia…”

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Marcello Abbondanza
Abbondanza Fabrizio Carabelli IPA Sport

Marcello Abbondanza è stato l’ospite dell’ultima puntata di Volley Night, in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’allenatore di volley romagnolo, attualmente al Fenerbahce e alla nazionale bulgara, si è raccontato a 360° toccando numerosi spunti di interesse.

In primo luogo si è partiti dalla Nazionale femminile della Bulgaria che sta allenando:Si tratta di una squadra di grande prospettiva. La sfida che mi ha spinto ad accettare il progetto è una sfida con giocatori non giovani ma estremamente giovani per questo livello. Nella VNL schieriamo delle 2009 in campo. Stiamo andando bene, abbiamo fatto 2 vittorie e proveremo a mantenere questo torneo, per noi sarebbe un mezzo miracolo”.

Un ritorno al timone della nazionale bulgara dopo 13 anni. I cambiamenti non sono mancati:La Federazione è cambiata molto e ha fatto i passi giusti. I tre principali rappresentanti sono ex giocatori di altissimo livello che hanno capito come e dove lavorare. Prima era un visione cieca, impostata sul momento e non sui giovani talenti. Quello che hanno portato ha dato una nuova mentalità a questa Federazione che ha limiti dal punto di vista economico, ma i risultati che stanno ottenendo conferma che abbia una visione. Stiamo a Sofia ma l’Europeo lo prepareremo a Samokov. Quando mi qualificai per il Mondiale nel 2010 in Italia non ci qualificavamo da 3 edizioni. Lo feci facendo scelte impopolari tagliando giocatori anziani. Mi chiesero di convocarli e io decisi di non rimanere”.

Un allenatore che ama lavorare all’estero avendo toccato numerose nazioni: “Ho lavorato in 9 nazioni diverse e prima della pallavolo c’è un lavoro culturale perché devi capire dove vai e devi dialogare tanto con gli atleti. L’impatto più complicato è stato in Asia ma  quello che mi manca di più. Tornerò. Non so se in Corea, perché è stato uno dei posti nei quali ho più faticato ad ambientarmi ma poi è quello dal quale ho avuto di più. La particolarità delle coreane? Si vorrebbero sempre allenare e arrivano a fine anno distrutte dal punto di vista fisico. Le ho insegnato che c’è una vita anche fuori dalla palestra”.

Quali sono le stelle più interessanti nella giovanissima nazionale bulgara? “C’è Kalinaveva che va a Brescia, 17 anni, penso che possa diventare una giocatrice di assoluto livello. A Le Cannet, 17 anni, ci sarà Nenova, anche lei profilo molto molto interessante”.

Cos’è cambiato nella pallavolo italiana negli ultimi 10 anni? “Sicuramente è cambiata da tutte le parti, non solo in Italia. Al momento è la migliore del mondo. Si gioca a livello più fisico e si è avvicinata ad una pallavolo di 10-15 anni fa, abbiamo avuto la bravura di avere due dei migliori opposti del mondo e Alessia Orro che è una delle migliori palleggiatrici in circolazione”.

La Turchia ha superato l’Italia a livello di squadre di club?Credo che non sia un discorso Turchia-Italia, ma ci sono sempre 4-5 club che possono lottare per il titolo. Da noi ne arrivano 3, gli atri dalla Turchia. Markova al momento è la migliore in posto 4. In 30 anni non ho mai visto una posto 4 di quel livello”.

La Russia quando tornerà a competere che prospettive avrà? Le giocatrici non mancano:Sono tante e forti in tutti i reparti. Hanno fame e devono solo trovare il giusto allenatore che le prenda per mano”. 

La nazionale della Bulgaria che prospettive ha?Quando mi hanno chiamato mi hanno dato come progetto le Olimpiadi 2032 sono pronti a retrocedere dalla VNL per lanciare giovani. Io non so quanto rimarrò. Vedrò se ci sarò l’anno prossimo, non guardo così in avanti. Io spererei di mantenere la VNL, l’Europeo lo metto in secondo piano. Se riuscissimo a rimanere penso che quello sarebbe l’obiettivo principale. Per l’Europeo abbiamo diverse giocatrici infortunate che si dovranno anche operare, per cui vedremo. Ci manca una vittoria nella VNL contro rivali fortissime”.

Dopo 30 anni di carriera qual è il sogno nel cassetto rimasto?Io ho perso e vinto tanto ma mi manca lo scudetto in Italia. A livello personale sono tornato a vivere in Italia a livello di allenatore non so, vorrei trovare un progetto interessante. Tutti i club ormai non danno un progetto di crescita per cui non è semplice. Il Fenerbahce? Ancora una volta è cambiato il presidente per cui nonostante due anni di contratto devo ancora vedere”.

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