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Nuoto

L’Italia dei talenti sfida l’Europa: Mao e Nannucci guidano la spedizione azzurra agli Europei juniores di Monaco

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Alessandra Mao
Alessandra Mao / Lapresse

L’Italia riparte da un titolo da difendere e da una nuova generazione pronta a stupire. Dal 7 al 12 luglio lo storico impianto dell’Olympiaschwimmhalle di Monaco di Baviera, costruito per le Olimpiadi del 1972, ospiterà i Campionati Europei Juniores di nuoto, appuntamento che rappresenta da sempre una delle vetrine più importanti per i talenti emergenti del continente. Gli azzurri arrivano all’appuntamento tedesco con grandi ambizioni dopo aver dominato la classifica a punti nell’edizione 2025 di Šamorín, conquistando il prestigioso Championship Trophy e chiudendo al secondo posto nel medagliere con quattordici medaglie complessive (quattro ori, sette argenti e tre bronzi), a conferma della straordinaria qualità del vivaio italiano.

La squadra selezionata dal responsabile delle nazionali giovanili Marco Menchinelli si ritroverà il 4 luglio al Centro Federale “Polo Acquatico Frecciarossa” di Ostia prima della partenza per la Germania. Saranno quaranta gli atleti convocati, con un gruppo ricco di elementi già protagonisti ai Criteria Nazionali Giovanili e, in diversi casi, capaci di mettersi in evidenza anche nelle competizioni assolute.

L’attenzione di tutti sarà inevitabilmente rivolta ad Alessandra Mao, autentico fenomeno del nuoto italiano. La quindicenne del Team Veneto, protagonista di una stagione straordinaria culminata con la qualificazione agli Europei assoluti di Parigi, sarà impegnata in un programma particolarmente intenso che la vedrà al via dei 50, 100, 200 e 400 stile libero, oltre naturalmente alle staffette. Dopo aver impressionato ai Criteria e agli Assoluti, Mao si presenta come una delle grandi stelle dell’intera rassegna continentale e punta a confermare un talento che sta bruciando ogni tappa.

Ma la forza dell’Italia non si esaurisce certo nella giovane veneta. Bianca Nannucci torna a difendere il titolo europeo conquistato dodici mesi fa nei 200 stile libero, gara nella quale aveva firmato anche il record europeo juniores. La toscana sarà una delle punte della squadra insieme a Lucrezia Domina, altra specialista dello stile libero e preziosa nelle staffette, mentre Caterina Santambrogio, protagonista nella passata edizione con l’oro nella 4×100 mista e nella 4×200 stile libero, proverà ancora a recitare un ruolo importante sia nelle prove individuali sia nelle gare di squadra.

Tra le ragazze meritano attenzione anche Valentina Procaccini, Alessandra Leoni, Benedetta Boscaro, Chiara Lamanna, Mahila Spennato, Gaialuce Becattini, Greta Rossi, Ludovica Di Maria, Elena Ranocchia, Sofia La Bella ed Evita Trevisan, tutte reduci da una stagione di alto livello che ha confermato la profondità del movimento femminile italiano.

Anche il settore maschile presenta numerosi elementi di grande prospettiva. Uno dei nomi più attesi è quello di Francesco Ceolin, ormai punto di riferimento della velocità e della farfalla giovanile italiana, senza dimenticare Michele Longobardo, già medagliato europeo nella rana e chiamato a confermarsi tra i migliori specialisti continentali. Grande curiosità anche per Andrea Zanin, protagonista del mezzofondo, oltre che per Christian Tassan-Caser, Stefano Mogno, Andrea Lucarelli, Matteo Ongaro, Gabriele Garzia, Pietro Remorini e il romagnolo Thomas Carapia, uno dei volti nuovi della spedizione azzurra dopo l’ottima stagione disputata tra Criteria e campionati italiani.

Come spesso accade nelle manifestazioni giovanili, le staffette potrebbero rappresentare uno dei principali punti di forza della nazionale italiana. Nel 2025 arrivarono tre titoli continentali con la 4×100 mista femminile, la 4×200 stile libero femminile e la 4×100 stile libero maschile, risultati che contribuirono in maniera decisiva alla conquista del Championship Trophy. Molti dei protagonisti di quelle imprese saranno nuovamente presenti a Monaco, alimentando le speranze di un’altra settimana ricca di podi.

La concorrenza sarà come sempre molto qualificata. Gran Bretagna, prima nel medagliere della scorsa edizione, resta una delle nazionali di riferimento, ma anche Russia in primis, di nuovo con bandiera e inno, Francia, Spagna, Germania, Turchia, Romania, Polonia e Ungheria potranno contare su diversi atleti già protagonisti nelle manifestazioni internazionali giovanili. Molti campioni europei del 2025 saranno ancora eleggibili per categoria, garantendo un livello tecnico particolarmente elevato.

L’Italia, però, arriva in Baviera con la consapevolezza di poter essere competitiva praticamente in ogni settore. La presenza di talenti già affermati come Mao e Nannucci, unita alla crescita di un gruppo numeroso e molto equilibrato, consente agli azzurri di puntare ancora una volta alle posizioni di vertice. L’obiettivo è confermarsi tra le grandi potenze del nuoto giovanile europeo, inseguendo nuove medaglie ma soprattutto ribadendo la qualità di un movimento che continua a produrre campioni con impressionante continuità.

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