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La rivelazione di Jonas Vingegaard: “Pogacar mi ha scritto un messaggio dopo la caduta del Tour de France”
Jonas Vingegaard rompe il silenzio dopo il ritiro dal Tour de France e racconta come il rapporto con Tadej Pogačar sia profondamente cambiato negli ultimi anni. A undici giorni dalla caduta che gli è costata la frattura della clavicola, il danese è tornato a parlare pubblicamente durante il Giro di Danimarca, soffermandosi anche sul gesto del campione sloveno dopo l’incidente.
Il leader della Visma-Lease a Bike ha rivelato alla testata danese Feltet di aver ricevuto un messaggio personale da Pogačar nelle ore successive alla caduta, un’attenzione che ha particolarmente apprezzato.
“Ricevere un suo messaggio mi ha fatto davvero piacere. È stato un gesto che ho apprezzato molto, perché dimostra quanto sia cambiato il nostro rapporto nel tempo. Sapere che ha pensato a me in un momento così complicato significa molto“, ha dichiarato.
Vingegaard ha poi ripercorso l’evoluzione della rivalità con il fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG, spiegando come la competizione si sia trasformata in un rapporto improntato al rispetto reciproco.
“All’inizio il clima era diverso: non parlerei di ostilità, ma certamente non c’era particolare confidenza. Con il passare delle stagioni, però, il rapporto è cresciuto in modo naturale. Oggi c’è grande rispetto e capita anche di scambiare qualche parola prima delle tappe. Credo sia un aspetto molto positivo e che renda ancora più speciale la nostra sfida“.
Dal 2021 Vingegaard e Pogačar hanno monopolizzato il Tour, occupando sempre le prime due posizioni della classifica generale. Un duello che ha segnato un’intera epoca del ciclismo moderno e che, nonostante il ritiro del danese nell’ultima edizione della Grande Boucle, è destinato a proseguire anche nelle prossime stagioni.
Lo stesso Vingegaard, guardando al futuro, ha lasciato intendere di voler tornare al massimo livello per sfidare nuovamente il cinque volte vincitore del Tour, pur riconoscendo che serviranno un recupero completo e un deciso salto di qualità rispetto al rendimento mostrato prima dell’infortunio.
Inoltre, facendo un bilancio dell’ultima partecipazione alla Grande Boucle, ha ammesso che all’interno della squadra qualcosa non abbia funzionato nella preparazione della corsa. “Probabilmente quest’anno non abbiamo interpretato il Tour nel modo migliore. È una riflessione che abbiamo già iniziato a fare e dalla quale dovremo ripartire per presentarci più competitivi in futuro“.
