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Jannik Sinner realista: “Se voglio avere una chance in semifinale, devo alzare il livello. So che con Djokovic posso anche perdere”
Jannik Sinner ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria in tre set sul tedesco Jan-Lennard Struff nei quarti di finale del tabellone di singolare maschile di Wimbledon: l’azzurro è già proiettato sulla semifinale ed ha spiegato quali saranno le armi che potranno aiutarlo a tornare in finale sull’erba londinese.
L’azzurro guarda al penultimo atto di venerdì: “Credo che se voglio avere una chance in semifinale dovrò alzare un po’ il livello, sto giocando abbastanza bene, tutti i giorni va un po’ meglio. Sto provando a servire meglio e stare più attento nei miei game di battuta, poi nei game di risposta cerco di stare lì. Oggi è stata una partita difficile, lui ha iniziato bene, spingendo dall’inizio, io ho cercato di tenere botta, dopo mi sono sciolto ed è andata un po’ meglio, però sicuramente c’è spazio per migliorare, sono anche abbastanza tranquillo di poterlo fare. Normalmente i turni importanti mi piacciono ancora di più, poi il futuro non lo posso predire, sicuramente sto servendo meglio dell’anno scorso e per questo mi ritrovo in semifinale, su questa superficie è importante“.
I miglioramenti al servizio: “Se diventi più forte ti senti più stabile, abbiamo lavorato tanto negli ultimi due anni. Abbiamo cambiato il movimento, i lanci di palla, il tempo, abbiamo cambiato tante cose, non sempre sulla velocità. Abbiamo cercato di usare il servizio giusto nel momento giusto, per ora sto servendo abbastanza bene, poi quest’anno fa più caldo e la palla viaggia un po’ di più. Del servizio però posso essere contento, anche se su questa superficie la cosa ancora più importante è la percentuale di prime in campo, che ti può aiutare tantissimo a trovare poi la fiducia per i game di risposta. Abbiamo discusso a lungo nel team sul servizio, ed eravamo tutti d’accordo non tanto sulla quantità ma sulla qualità delle sessioni di allenamento“.
La gestione della pressione: “Mi diverto, ho 24 anni e mi piace giocare a tennis, altrimenti non sarei qui, c’è la pressione, certo, poi ci sono le cose che mi piacciono fare di meno, come le conferenze stampa, però non posso cambiare questo e resto qui a parlare con voi, ma per tutto il resto, andare in campo, la pressione, mi alleno tanto per andare in campo e cercare di dare il meglio, poi certi giorni sei più contento, altri meno, perché non dormi bene o hai qualche problema a casa, ma più va avanti il torneo e più mi piace, perché giocare i quarti di uno Slam sembra normale, ma non lo è, devi battere giocatori forti. E’ anche importante godersi il momento in campo, il mio team mi dà una mano, però stai tranquillo, mi piace ancora giocare“.
Solo una smorzata giocata contro Struff: “La palla corta è un colpo importante a prescindere dalla superficie, ti serve anche per sbilanciare l’avversario. L’abbiamo migliorata tanto, ma qui lo sto facendo meno, perché la palla arriva veloce e bassa ed è difficile farla, o ancora non ho la mano per farla, oggi ne ho fatta una ed era il momento giusto, mi sono sentito tranquillo per farla. Nella prossima partita dovrò essere un po’ più imprevedibile, quindi forse potrà aiutarmi, vedremo, bisognerà vedere se ci sarà vento o no, oggi ce n’era parecchio“.
Potrebbe essere Djokovic il prossimo avversario: “Quando avevo 14-15 anni ho visto Djokovic allenarsi a Montecarlo, era la mia prima volta, ho una foto con una felpa blu e i capelli lunghi. Quando te lo ritrovi per la prima volta è incredibile, lo vedi come irraggiungibile, io sono sempre stato realista, non riuscirò mai ad arrivare a questo livello. Poi ci ho giocato la prima volta, sempre a Montecarlo, prima della partita mi sono sentito contento solo per essere in campo, a prescindere, speravo di riuscire a fare un game, poi è arrivata la prima vittoria, è stata surreale in quel momento. Oggi però non cambia, so che posso batterlo se gioco bene, ma so anche che posso perdere, c’è pressione, ma la prendo in modo naturale, felice di essere in campo e dando il meglio. Lui per quanto si allena e la motivazione che ha ancora è incredibile, possiamo essere solo contenti di vederlo qui a dare il 100% per provare a vincere il 25° Slam. E’ bello averlo qui, vedremo se vincerà la sua partita e, nel caso, la semifinale“.
