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Canottaggio

Frattini: “L’Italia regalerà emozioni importanti agli Europei di Varese. Tante carte anche con le barche femminili”

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Pierpaolo Frattini è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’ex canottiere nativo di Varese specialista dell’otto, e ora dirigente, si è raccontato a 360 gradi, toccando diversi argomenti di grande interesse, incominciando dagli Europei che si disputeranno proprio nel “suo” Lago di Varese.

Il Direttore Generale del Comitato Organizzatore Locale degli Europei di Varese inizia il suo racconto: “Varese ha una storia pluriennale che ha caratterizzato il territorio. Il canottaggio è uscito dalla nicchia e grazie anche alle manifestazioni svolte negli anni è diventato uno sport importante per queste zone. Non solo, il lago in sé è perfetto per il canottaggio dato che è grande, ma al contempo piccolo. Non c’è navigazione turistica, i venti sono molto tenui, l’acqua non è fredda vista la poca profondità e quindi sono le condizioni ideali per questo sport”.

Parlando della sua carriera agonistica il punto più alto è stato il Mondiale 2011: “Avevo già vinto altre medaglie iridate, ma quella è stata la prima ed unica d’oro. Ho vinto tanto, ma quella è una delle più sentite. Tra l’altro una esperienza importante perchè in squadra avevamo implementato il mental coach che ci ha dato una grande mano”.

Gli inizi:Ho iniziato con l’hockey ghiaccio, poi per colpa di un infortunio ho dovuto cambiare sport. Mi è stato consigliato il canottaggio e da quel momento in avanti non l’ho più abbandonato”.

Un altro momento importante è stata ovviamente l’Olimpiade di Atene 2004:Avevo solo 20 anni e il direttore tecnico dell’epoca aveva scelto un gruppo giovane. Voleva portarci per fare esperienza poi, invece, siamo tutti saliti in barca ed è stato un momento davvero  indimenticabile. Ripensare a quell’evento in Grecia, poi la Cerimonia Inaugurale è stato tutto magnifico. Eravamo nella storia dello sport a Cinque Cerchi”.

Secondo passaggio, Pechino 2008: “A differenza di Atene che facevo parte della squadra olimpica in quel caso un infortunio ha rallentato la mia preparazione e non ho potuto prendere parte all’evento”.

È stata poi la volta di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016:A Londra abbiamo raccolto decisamente meno rispetto al nostro potenziale, ma ci sono tante variabili che possono incidere. Se non rendi al 100%, non puoi certo sperare nelle medaglie”.

Una lunga carriera dentro e fuori l’acqua ideale per analizzare le differenze tra il canottaggio di una volta e quello attuale:Si curava meno il dettaglio, si andava a sensazione, non c’era la tecnologia attuale. Anche solo tra le mie Olimpiadi c’è stata una evoluzione notevole. Dal 2016 ad oggi c’è stato un balzo in avanti a livello mondiale. Le tecnologie che sono state introdotte hanno appiattito il livello. Gli allenatori italiani sono i più apprezzati in giro per il mondo, però prima era una figura che contava di più ora è tutto un po’ più semplice. Anche se, ovviamente, tutta la mole di dati raccolta va analizzata bene e anche in quello ci vuole studio. I dati possono aiutarti, ma la sensazione personale del canottiere fa sempre la differenza”.

Meglio fare l’atleta o il dirigente?Fare l’atleta è il lavoro più bello del mondo. All’epoca mai avrei pensato che dietro una manifestazione ci fosse tutta quella incredibile mole di lavoro che poi ho scoperto esserci. Non mi manca fare l’atleta in sé dato che sono molto impegnato e non mi annoio ma, di sicuro, mi manca lavorare con i compagni e stare in squadra. Fare l’atleta mi ha aiutato molto per capire meglio come organizzare un evento”.

Tutto pronto per gli Europei: “Siamo al terzo Europeo qui a Varese. Il primo nel 2012 da atleta, poi nel 2021 è stato il mio primo da DG era post-Covid quindi aveva ancora qualche limitazione. Saranno in palio 24 titoli con 12 finali il sabato e 12 la domenica. Sono convinto che sarà perfetto per la visibilità e per il divertimento degli spettatori. La squadra è molto motivata c’è un bel clima all’interno. Ci sono equipaggi con diverse carte da giocare anche al femminile. Sono sicuro che ci regaleranno emozioni importanti”.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI OA FOCUS

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