Atletica
Fiona May, il volto simbolo; Larissa Iapichino, l’energia di un record tranciante. Il testimone di famiglia e il miglior volo d’Europa
Fiona May è sempre stata un volto simbolo dell’atletica tricolore, sempre in prima fila, sempre all’arrembaggio, sempre pronta a inanellare prestazioni da urlo, sempre squisita nel concedersi anche fuori dalla pedana e di diventare un esempio tout court, una paladina dello sport italiano. Classe 1969, nata in Gran Bretagna, divenne italiana nel 1994 dopo il matrimonio con Gianni Iapichino e regalò perle indelebili a tutti gli appassionati, che si innamorarono del salto in lungo e delle sue gesta.
Due volte Campionessa del Mondo (a Göteborg 1995 e a Edmonton 2001), due volte argento alle Olimpiadi (Atlanta 1996 e Sydney 2000) e primatista italiana per quasi 28 anni dall’ultima fiammata: volò a 7.11 metri il 22 agosto 1998 agli Europei di Budapest, quando si dovette accontentare della medaglia d’argento alle spalle della tedesca Heike Drechsler (7.16). Oggi Fiona May ha dovuto cedere lo scettro: il primato nazionale è passato in mano alla sua primogenita, Larissa Iapichino, capace di balzare a 7.12 metri in quel di Eugene.
Il 7.11 rappresentò l’apice della carriera per Fiona May, che si era però impossessata del primato nazionale il 15 luglio 1994 (6.79 a San Giovanni Valdarno, superando dopo tre anni il 6.77 di Valentina Uccheddu) e poi lo ritoccò per sei volte nel giro di quattro anni.
E, come quasi 28 anni fa, il record italiano non è bastato per vincere: la tappa di Diamond League è stata vinta dalla statunitense Tara Davis con un solo centimetro di vantaggio nei confronti della nostra portacolori, oggi diventata definitivamente grande ed entrata in una nuova dimensione. Per la seconda volta in carriera oltre i sette metri (7.06 lo scorso anno a Palermo), l’allieva di papà Gianni si è sbloccata e ha sfondato un muro, fattore che mentalmente potrebbe davvero farla svoltare nell’immediato futuro.
Quarta alle Olimpiadi di Parigi 2024, quinta ai Mondiali 2023 (ed eliminata in qualifica lo scorso anno), seconda agli Europei 2024, argento agli ultimi Mondiali Indoor e Campionessa d’Europa in sala nel 2025, il record italiano rilancia ulteriormente la quasi 24enne (spegnerà le candeline il prossimo 18 luglio). Nel nome della mamma, dopo quasi tre decenni, nel weekend di un’Italia scatenata sul fronte dell’atletica (Francesco Pernici ha firmato il record italiano degli 800 metri dopo 53 anni, Diaz e Fabbri hanno siglato le world lead).
Larissa Iapichino ha siglato la miglior prestazione europea stagionale, chiaro segnale in vista della rassegna continentale che si disputerà a Birmingham dal 10 al 16 agosto: superato il 6.97 della portoghese Agate De Sousa (Campionessa del Mondo in sala proprio davanti all’azzurra a marzo), il 6.92 della tedesca Malaika Mihambo e il 6.86 della spagnola Tessey Ebosele, che ritroverà in Gran Bretagna tra poche settimane. Stiamo parlando del secondo riscontro mondiale in questa annata agonistica, appena alle spalle del 7.20 siglato dalla statunitense Tara Davis lo scorso 14 giugno a Los Angeles.
