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Atletica

Atletica, Iapichino esplode con il record italiano. Fabbri gigante da world lead a Eugene, Taylor e Ajayi velocissimi

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Larissa Iapichino
Larissa Iapichino / IPA Agency

A Eugene (Oregon, USA) è andato in scena il sempre prestigioso Pre Classic, ottava tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica. Larissa Iapichino ha firmato il record italiano di salto in lungo con 7.12 metri e ha chiuso al secondo posto, mentre Leonardo Fabbri ha firmato il mondiale stagionale di getto del peso (22.74 metri) e ha vinto la gara. Non sono mancati riscontri tecnici di rilievo, ma non sono arrivate le raffiche di world lead e gli assalti ai record del mondo che erano stati annunciati alla vigilia.

RISULTATI DIAMOND LEAGUE EUGENE OGGI

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – Larissa Iapichino ha firmato il record italiano: 7.12 metri con 1,8 m/s di vento a favore al primo tentativo, superando lo storico primato della mamma Fiona May dopo quasi 28 anni. La toscana ha poi chiuso la gara al secondo posto, a un solo centimetro dalla padrona di casa Tara Davis (7.13): si tratta della miglior prestazione europea stagionale e della seconda mondiale. Clicca qui per la cronaca della gara.

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri ha vinto la gara con la miglior prestazione mondiale stagionale: 22.74 metri al primo tentativo e successo in cassaforte per il toscano, che ha firmato il bis in Diamond League dopo il successo conseguito al Golden Gala di Roma. Il Campione d’Europa si è fermato a 24 centimetri dal suo record italiano, travolgendo il giamaicano Rajindra Campbell (22.16) e gli statunitensi Jordan Geist (21.98), Adrian Piperi (21.70) e Roger Steen (21.58). Clicca qui per la cronaca della gara.

200 METRI (MASCHILE) – Tate Taylor è scattato a molla e non è più stato ripreso, trionfando con un imperiale 19.75, considerando che soffiava un vento contrario da 0,9 m/s. Il 18enne statunitense si è confermato ad altissimi livelli e si rivela a tutti gli effetti come il nome nuovo del mezzo giro di pista, tra l’altro battendo il botswano Letsile Tebogo (19.93 per il Campione Olimpico di Parigi 2024) e Makanakaishe Charamba dallo Zimbabwe (20.11).

100 METRI (MASCHILE) – Kayinsola Ajayi ha battuto il Campione del Mondo! Il nigeriano ha tuonato un superlativo 9.84 e ha regolato di cinque centesimi il giamaicano Oblique Seville (9.89), fermandosi a un soffio dalla world lead detenuta dal caraibico. Clicca qui per la cronaca della gara.

100 METRI (FEMMINILE) – La statunitense Melissa Jefferson-Wooden ha vinto un rovente duello con la connazionale Sha’Carri Richardson: 10.78 contro 10.79 in regime di vento nullo. Terza Adaejah Hodge dalle Isole Vergini Britanniche (10.80 per la primatista mondiale stagionale con 10.63 di un mese fa a Eugene).

110 OSTACOLI – Spalla a spalla caldissimo tra gli americani Jamal Britt e Ja’Kobe Tharp, poi il fresco primatista mondiale (12.75 proprio in questa località lo scorso 10 giugno) ha faticato con la gamba di richiamo sulle ultime due barriere, mentre Britt è parso più fluido e ha vinto con il personale di 12.86 (1,8 m/s di vento a favore) davanti al connazionale (12.91) e al giamaicano Demario Prince (13.01).

100 OSTACOLI – La statunitense Masai Russell ruggisce in maniera perentoria con una volata da 12.24 (0,8 m/s di vento a favore), fermandosi a un decimo dalla sua world lead e regolando la nigeriana Tobi Amusan (12.34 per la primatista mondiale) e la bahamense Devynne Charlton (12.41).

800 METRI (FEMMINILE) – Si attendeva una pronta risposta agli show confezionati dalla svizzera Audrey Werro nelle ultime settimane (scesa sotto il muro di 1’54”), la britannica Keely Hodgkinson ci ha provato e poi è stata risucchiata sul rettilineo, chiudendo al secondo posto (1:56.73) alle spalle della keniana Lilian Odira (1:56.19 per la Campionessa del Mondo).

MIGLIO (MASCHILE) – L’australiano Cameron Myers è emerso di grande classe nel finale, vincendo con il record oceanico (3:46.06) davanti ai padroni di casa Yared Nuguse (3:46.61) ed Ethan Strand (3:46.97).

MIGLIO (FEMMINILE) – C’era grande attesa per il rientro in gara della keniana Faith Kipyegon, che nel finale ha pagato dazio e ha chiuso in terza posizione (4:17.80) alle spalle della statunitense Nikki Hiltz (4:17.49, world lead) e della connazionale Dorcus Ewoi (4:17.62).

3000 SIEPI (FEMMINILE) – Gara molto attesa, ma ci si ferma a un soffio dal mondiale stagionale (8:51.06) e ben lontani dal record del mondo (8:44.32). La keniana Faith Cherotich ha prevalso in 8:51.74, precedendo Winfred Yavi dal Bahrain (8:52.84) e la tunisina Marwa Bouzayani (8:54.32).

400 METRI (MASCHILE) – Il botswano Busang Collen Kebinatshipi è emerso di gran carriera sul rettilineo finale da vero Campione del Mondo ed è riuscito a primeggiare in 44.00, superando il propositivo statunitense Rai Benjamin (44.11) e l’altro padrone di casa Chris Bailey (44.58).

LANCIO DEL DISCO (MASCHILE) – Il lituano Mykolas Alekna ha vinto con una bella spallata all’ultimo tentativo: 71.06 metri per superare lo sloveno Kristjan Ceh (69.94) e il giamaicano Roje Stona (67.42).

GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – Si rimane sotto i 21 metri nella gara vinta dalla padrona di casa Chase Jackson, che ha aperto la serata con una spallata da 20.56 ed è riuscita a mettere il naso davanti all’olandese Jessica Schilder (20.11 per la primatista mondiale stagionale). Soltanto quarta la canadese Sarah Mitton (19.61) alle spalle della svedese Fanny Roos (19.70).

LANCIO DEL MARTELLO (FEMMINILE) – La gara non era valida per la classifica dei diamanti, ma c’è una notizia: la canadese Camryn Rogers è stata battuta. La Campionessa del Mondo si è dovuta accontentare della seconda posizione (77.81), preceduta in maniera inattesa dalla cinese Jiale Zhang (77.94, personale). Terza piazza per l’altra americana DeAnna Price (76.95), davanti alla connazionale Rachel Richeson (76.18) e alla cinese Jie Zhao (75.63).

DUE MIGLIA (FEMMINILE) – Distanza spuria (3.218 metri) e molto poco frequentata. Ritmi blandi e vittoria in volata dell’etiope Aleshign Baweke (9:20.02) davanti alla connazionale Hirut Meshesha (9:20.20), terza la statunitense Shelby Houlihan (9:21.42).

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