Formula 1GP Gran Bretagna
Kimi Antonelli: “In Austria non ero contento del terzo posto. Silverstone potrebbe esaltare la guida di Russell”
Kimi Antonelli si presenta al media day di Silverstone alla vigilia del weekend Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna 2026 da leader del Mondiale di Formula Uno dopo otto tappe con un vantaggio di 40 punti in classifica sul compagno di squadra inglese George Russell e 46 sulla Ferrari di Lewis Hamilton, entrambi pronti ad esaltarsi sulla pista di casa davanti all’appassionato pubblico locale.
Antonelli ha parlato ai media anche del fatto di sapere già oggi dove correrà nella prossima stagione, a differenza degli anni scorsi: “Il lato positivo di questa situazione è che puoi pensare solo a guidare, sapendo che non ci sono punti interrogativi in sospeso. Dall’altra parte, però, c’è anche il pericolo che avere delle certezze possa portarti a rilassarti, ed è una trappola in cui non voglio cadere. Il mio approccio resta quello di scendere in pista per dimostrare di meritare l’opportunità che mi è stata data. Al di là di questo, credo che trascorrerò un’estate molto più tranquilla rispetto a dodici mesi fa“.
Sulla strategia Mercedes nell’ultimo GP in Austria: “Mi è stato detto che la strategia scelta per me era la più veloce, volevano darmi una possibilità nel finale potendo contare su un set di pneumatici più fresco. Ovviamente ho detto la mia, e resto dell’idea che abbiamo perso la possibilità di fare l’undercut su Verstappen sia alla fine del primo sia del secondo stint. Considerando anche il passo che riuscivo a mantenere, soprattutto con la mescola hard, credo che fermandomi qualche giro prima non avremmo avuto problemi di degrado. Nell’ultimo stint ho segnato il mio giro più veloce a due tornate dalla bandiera a scacchi, quando le gomme avevano ormai percorso venti giri“.
Sul problema ai freni che ha dovuto fronteggiare soprattutto nella prima parte della corsa austriaca: “Ho avuto qualche problema per tutto il weekend, non solo in gara. Nei primi giri, quando mi sono ritrovato alle spalle di Charles, c’era una differenza di temperatura tra il lato destro e quello sinistro dell’impianto frenante: uno era più caldo dell’altro e questo rendeva la macchina un po’ instabile in frenata. Anche il pedale era più lungo del normale. La squadra sta indagando sulle cause e credo che oggi saprò qualcosa di più“.
“Ovviamente non ero contento. Mi ha dato fastidio essere arrivato così vicino ai primi due senza avere un paio di giri in più per giocarmi le mie possibilità. Sarebbe stato bello provarci. Ma la gara dura 71 giri e c’è poco da recriminare. Diciamo che ho rosicato un po’. Credo anche che siano stati i primi giri a decidere la corsa: se non avessi perso la posizione con Max, probabilmente sarebbe stata una gara diversa“, il commento di Kimi.
Sull’approccio che proverà ad avere questo weekend a Silverstone: “Non voglio certo andare in pista pensando a tutti i costi di dover battere George, perché con questo approccio finirei per concentrarmi solo su quell’obiettivo, perdendo di vista il quadro generale. È chiaro che precederlo proprio nella sua gara di casa sarebbe un bel segnale, ma non è solo una questione di nazionalità. Sulla carta questa pista dovrebbe adattarsi molto bene al suo stile di guida, anche se lo stesso si diceva di Barcellona. Ho passato parecchio tempo al simulatore cercando di trovare un approccio il più naturale possibile per affrontare al meglio le curve veloci e molto lunghe di Silverstone. Bisogna essere un po’ più delicati con lo sterzo, ed è stato proprio questo l’aspetto sul quale mi sono concentrato maggiormente“.
