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Pallavolo

È tempo di Finals nella VNL femminile: quattro quarti di finale da non perdere a Macao. L’Italia sfida l’Olanda, spettacolo Brasile-Giappone

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Italia Volley
Italia Volley / Fivb

La fase intercontinentale è terminata e ora non esistono più possibilità di recupero. A Macao le migliori otto squadre della Volleyball Nations League femminile si affrontano nella Final Eight, con quarti di finale in gara secca, semifinali e finali. L’Italia di Julio Velasco è tra le principali candidate al trofeo, ma il tabellone propone fin dal primo turno incroci ricchi di equilibrio e insidie.

Italia-Olanda, 22 luglio ore 10.00

L’Italia apre le Finals contro un’Olanda già battuta 3-0 a Brasilia, ma profondamente cresciuta durante il torneo. Le azzurre hanno concluso la fase preliminare al secondo posto con 10 vittorie e 28 punti, perdendo soltanto contro Brasile, al tie-break, e Stati Uniti. Il gruppo di Velasco ha dimostrato di saper dominare, ma anche di uscire dalle difficoltà, come testimoniano le rimonte contro Canada e Cina nell’ultima settimana di Hong Kong.

L’Olanda ha conquistato la qualificazione con 7 successi e 21 punti, accelerando soprattutto nel finale grazie alle nette vittorie contro Francia, Repubblica Ceca e Germania. La squadra di Felix Koslowski punta sulla potenza di Elles Dambrink, sull’esperienza di Nika Daalderop e sulla fisicità delle centrali.

L’Italia può rispondere con una rosa più profonda: Paola Egonu ed Ekaterina Antropova offrono alternative di livello mondiale, mentre Alessia Orro, Myriam Sylla, Anna Danesi e Sarah Fahr costituiscono l’ossatura di una formazione completa in ogni fondamentale. Il pronostico premia le azzurre, chiamate però a evitare che il muro olandese possa rallentarne il cambio palla.

Brasile-Giappone, 22 luglio ore 13.30

È probabilmente il quarto di finale più affascinante dal punto di vista tecnico. Il Brasile ha iniziato la VNL con sette vittorie consecutive, superando anche l’Italia al tie-break, prima di rallentare nella parte conclusiva. Dopo i successi contro Giappone e Polonia a Osaka, la formazione verdeoro ha infatti subito due pesanti 3-0 contro Thailandia e Stati Uniti, risultati che hanno incrinato alcune certezze ma non cancellato il valore di una squadra completa e molto fisica.

Il Giappone ha invece vissuto un percorso più discontinuo. Dopo sei successi nelle prime sei partite, le nipponiche hanno perso contro Repubblica Dominicana, Italia, Brasile e Turchia, reagendo però nell’ultima giornata con una splendida rimonta sulla Polonia da 0-2 a 3-2.

Il confronto metterà di fronte la potenza brasiliana e la rapidità asiatica. Il Brasile cercherà di fare la differenza con servizio, muro e attacco sulle palle alte; il Giappone proverà ad allungare gli scambi, difendere molto e sfruttare la velocità della propria distribuzione. Un incontro nel quale ritmo e pazienza avranno un peso decisivo.

Turchia-Canada, 23 luglio ore 10.00

La Turchia arriva a Macao con grandi ambizioni dopo una fase intercontinentale chiusa in crescendo. Dopo le sconfitte iniziali contro Olanda e Italia, la squadra ha trovato continuità, ottenendo successi importanti contro Cina, Polonia e Giappone. L’unico stop dell’ultima settimana è arrivato al tie-break contro gli Stati Uniti, al termine di una partita nella quale la formazione turca ha comunque confermato tutto il proprio potenziale offensivo.

Il Canada, guidato da Giovanni Guidetti, rappresenta però una delle sorprese più interessanti del torneo. La selezione nordamericana ha sconfitto Stati Uniti, Olanda, Polonia e Cina, costruendo la qualificazione grazie a una pallavolo aggressiva e senza timori. A Hong Kong ha inoltre sfiorato il successo contro l’Italia, portandosi avanti 2-0 prima di subire la rimonta azzurra.

La Turchia parte favorita per qualità individuale e potenza in attacco, ma dovrà mantenere equilibrio in ricezione e limitare gli errori. Il Canada proverà a trasformare la partita in una battaglia fisica, affidandosi alla battuta e alla capacità di contrattaccare con continuità.

Stati Uniti-Cina, 23 luglio ore 13.30

Gli Stati Uniti hanno chiuso la fase preliminare al comando dopo un cammino di grande solidità. La squadra americana ha vinto 10 partite, superando nettamente anche l’Italia e concludendo il proprio percorso con un convincente 3-0 sul Brasile. L’unica vera flessione è arrivata nella prima settimana contro il Canada, mentre la sconfitta al tie-break con la Polonia non ha impedito alle statunitensi di consolidare il primo posto.

La Cina ha invece vissuto una VNL irregolare. Dopo un buon avvio, caratterizzato dai successi contro Serbia e Polonia, la formazione asiatica ha alternato prestazioni convincenti a battute d’arresto contro Brasile, Turchia, Canada e Repubblica Dominicana. Nell’ultima partita ha però impegnato duramente l’Italia, cedendo soltanto al tie-break.

Gli USA possiedono maggiore profondità, fisicità e continuità nel sistema muro-difesa, ma la Cina potrà contare sul sostegno del pubblico e sulla capacità di accelerare il gioco al centro. Per le padrone di casa sarà fondamentale reggere la pressione del servizio americano e impedire alle avversarie di prendere immediatamente il controllo della rete.

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