Tennis
Cruz Hewitt scrive la storia a Washington: prima vittoria ATP contro Giron e un debutto che ricorda papà Lleyton
A diciassette anni Cruz Hewitt ha firmato il primo capitolo della sua carriera nel circuito maggiore. Sul cemento dell’ATP 500 di Washington, il giovane australiano ha conquistato la prima vittoria in un tabellone principale ATP superando lo statunitense Marcos Giron con un netto 6-3, 6-4, risultato che va ben oltre il semplice passaggio del turno.
Il successo, ottenuto all’esordio assoluto in un main draw del Tour, rappresenta infatti uno dei momenti simbolici della stagione, sia per il valore tecnico della prestazione sia per il forte significato storico che porta con sé.
Per Cruz non si tratta soltanto della prima affermazione tra i professionisti di alto livello. La coincidenza con la storia familiare rende questo traguardo ancora più suggestivo: quasi trent’anni fa, nel 1997, proprio a Washington e alla stessa età, suo padre Lleyton Hewitt muoveva i primi passi nel circuito ATP. Oggi il figlio ripercorre idealmente quel cammino, ma lo fa iniziando a costruire una propria identità tennistica, sempre meno legata al cognome che porta e sempre più ai risultati ottenuti in campo.
Contro un giocatore esperto come Giron, Hewitt ha offerto una prestazione sorprendentemente matura. L’australiano ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, mostrando grande qualità al servizio e una gestione impeccabile dei momenti decisivi. I numeri fotografano con precisione il dominio espresso nell’arco dei due set.
L’aussie ha messo a segno cinque ace, vincendo l’83% dei punti giocati con la prima di servizio (29 su 35) e addirittura l’86% con la seconda, una statistica rarissima anche per tennisti molto più esperti. Ancora più significativo il dato relativo ai turni di battuta: il diciassettenne non ha concesso nemmeno una palla break durante tutto l’incontro, mantenendo sempre il controllo del punteggio e impedendo a Giron di trovare qualsiasi occasione per rientrare nel match.
Anche nello scambio il bilancio è stato nettamente favorevole all’australiano, che ha chiuso con 68 punti conquistati contro i 52 dello statunitense. Le due palle break trasformate, su sei opportunità complessive, sono bastate per indirizzare entrambi i set senza particolari rischi, confermando una solidità mentale che rappresenta probabilmente l’aspetto più impressionante della sua prestazione.
La vittoria assume ancora più valore se inserita nel percorso compiuto durante la settimana americana. Hewitt aveva infatti dovuto guadagnarsi il posto nel tabellone principale passando dalle qualificazioni. Nel primo turno aveva eliminato l’esperto serbo Dusan Lajovic, mentre nel match decisivo aveva superato lo statunitense Zachary Svajda, costretto al ritiro quando l’australiano era avanti nel terzo set.
Il risultato di Washington conferma inoltre l’ottimo momento di forma di Hewitt, reduce dalla finale raggiunta poche settimane fa nel torneo junior di Wimbledon.
Dal punto di vista statistico, questa vittoria potrebbe rappresentare un autentico punto di svolta. Hewitt era arrivato negli Stati Uniti occupando la posizione numero 615 del ranking ATP. Grazie ai punti conquistati tra qualificazioni e primo turno del torneo, è destinato a compiere un balzo superiore alle duecento posizioni, entrando stabilmente tra i primi 400 del mondo.
L’obiettivo dichiarato è quello di conquistare un posto nel tabellone principale, o almeno nelle qualificazioni, degli Australian Open del prossimo anno. Dopo quanto mostrato a Washington, questo traguardo appare decisamente più vicino.
