Tennis
Ben Shelton giustifica le decisioni di Sinner: “Non è sostenibile giocare tutto”
Il forfait di Jannik Sinner dal Masters 1000 di Montreal continua ad alimentare il dibattito nel mondo del tennis. La scelta del numero uno del ranking ATP di rinunciare al primo appuntamento nordamericano sul cemento dopo Wimbledon ha diviso addetti ai lavori e tifosi: da una parte chi avrebbe voluto vedere l’azzurro inseguire un’altra impresa in una stagione già straordinaria, dall’altra chi considera la gestione del calendario un passaggio obbligato in vista dello US Open, vero obiettivo della tournée americana.
Tra le voci intervenute sulla vicenda c’è anche Ben Shelton, che ha offerto una riflessione più ampia rispetto al singolo caso di Sinner. Lo statunitense ha infatti allargato il discorso alla sostenibilità dell’attuale calendario ATP, prendendo le difese sia dell’altoatesino sia di Novak Djokovic, entrambi assenti a Montreal.
“Per i tornei e per i giocatori, non sono sicuro che l’attuale struttura del circuito sia sostenibile nel lungo periodo“, ha dichiarato Shelton, individuando nel numero crescente di impegni uno dei principali problemi del tennis moderno. Secondo l’americano, il calendario sta presentando un conto sempre più pesante agli atleti, soprattutto dal punto di vista fisico.
Shelton ha poi indicato proprio Sinner come esempio emblematico delle difficoltà che comporta una stagione vissuta costantemente ai massimi livelli. “Credo che il problema più grande che sto vedendo siano gli infortuni. Prendiamo uno come Jannik, che sta vincendo tutte le partite che sta vincendo: il numero di incontri disputati è altissimo. Come può un giocatore affrontare ogni torneo? Non penso sia sostenibile“, ha spiegato.
Il tennista statunitense ha quindi invitato a rispettare le decisioni prese dai giocatori, sottolineando come nessuno possa valutare meglio di loro le proprie condizioni fisiche e mentali. “Sinner conosce il proprio corpo meglio di chiunque altro, come tutti i giocatori. Se Jannik e Novak si sentissero pronti fisicamente e mentalmente, giocherebbero. Secondo me, non saltano un torneo senza un motivo“, ha concluso Shelton.
