Pallavolo
Volley femminile, l’Italia ruggisce contro la Serbia! Doppia distrazione, poi il guizzo con Fahr e Obossa
L’Italia ha sconfitto la Serbia per 3-2 (25-14; 25-15; 18-25; 21-25; 15-12) e ha infilato la quinta vittoria nella Nations League di volley femminile: dopo il sigillo di ieri contro la Cechia, le azzurre sono riuscite ad avere la meglio anche in una grande classica della pallavolo mondiale in quel di Pasig City (Filippine) e sono balzate provvisoriamente al comando della classifica generale, compiendo un ulteriore passo verso la qualificazione alla Final Eight del massimo torneo internazionale itinerante.
Le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 hanno dominato i primi due set, hanno avuto un momento di distrazione nel cuore del terzo parziale, hanno subito una rimonta da 17-11 nella quarta frazione, ma nel tie-break si sono ridestate e sono riuscite a chiudere i conti. Entrambe le squadre erano prive di diversi effettivi di spessore: alle Campionesse del Mondo mancavano Paola Egonu, Myriam Sylla, Alessia Orro, Anna Danesi, mentre tra le balcaniche erano assenti la bomber Tijana Boskovic e la palleggiatrice Maja Ognjenovic.
Prestazione di spessore da parte della centrale Sarah Fahr (17 punti, 7 muri) e dell’opposto Josephine Obossa (18 punti, 3 muri), in doppia cifra anche la schiacciatrice Ekaterina Antropova (12 punti, 3 ace), spalleggiata di banda da Stella Nervini (9). Prova degna di nota da parte della centrale Linda Nwakalor (13 punti, 3 muri) sotto la regia di Carlotta Cambi, Eleonora Fersino il libero.
Nel corso dell’incontro c’è stato spazio per il martello Loveth Omoruyi (3), per la bomber Merit Adigwe (2), per l’attaccante Gaia Giovannini (1) e per la regista Francesca Scola. Tra le fila della Serbia si sono distinte Cajic (20), Kirov (8) e Tica (9). L’Italia tornerà in campo sabato 20 giugno (ore 10.00) per affrontare gli USA.
LA CRONACA DI ITALIA-SERBIA
Un diagonale e una parallela di Obossa, intervallate da un errore di Tica, permettono all’Italia di allungare in avvio di primo set (6-3). Un primo tempo di Fahr e un muro su pallonetto di Osmajic consentono alle azzurre di prendere il largo (12-7), poi un primo tempo di Fahr e due staffilate di Antropova sanciscono il 16-9. Le Campionesse del Mondo possono amministrare il vantaggio e Giovannini, appena entrata, chiude i conti con un ace.
La seconda frazione si apre con due muri di Obossa e un mani-out di Antropova (3-0), poi Obossa continua a martellare e le balcaniche commettono qualche errore di troppo per il +6 (8-2). Le azzurre incappano in qualche sbavatura (10-7), ma poi due staffilate di Obossa, un primo tempo di Fahr e un errore delle serbe ristabiliscono le distanze (14-7). Due muri perentori di Fahr mettono in ginocchio le avversarie (21-12), poi è proprio la centrale a chiudere i conti con un primo tempo.
Il terzo set viaggia sul filo dell’equilibrio fino al 9-9, poi la Serbia trova un parziale clamoroso: primo tempo di Kirov, ace e pipe di Cajic, tre muri consecutivi di Kirov e mani-out di Tica per il 16-9. I due time-out chiamati di Velasco sul turno in battuta di Cajic non hanno cambiato l’inerzia del momento, la Serbia non ha praticamente concesso più nulla e ha poi accorciato le distanze con il diagonale di Zubic.
Un diagonale di Cajic e un colpo in seconda di Mirkovic mettono in difficoltà l’Italia nel quarto parziale (7-9), ma un bel diagonale di Antropova e un errore di Mirkovic ristabiliscono la parità (9-9). Le azzurre mettono il turbo con una parallela e un mani-out di Nervini, poi due ace di Antropova sanciscono il 14-10. Le ragazze di Velasco ritrovano la fiducia, allungano ulteriormente con un muro di Nervini e un diagonale di Obossa (17-11): sembra fatta, ma le azzurre subiscono la clamorosa rimonta delle avversarie.
Primo tempo e muro di Kurtagic (18-13), poi un muro ai danni di Fahr e un errore di Antropova (19-15). Zubic trova l’ace del 19-15, ma Obossa e Antropova portano le azzurre sul 21-16. Diagonale di Tica, zampata dai Cajic, errore di Obossa in parallela, primo tempo fuori di Nwakalor e diagonale di Cajic per il pareggio a quota 21. Muro su Antropova, parallela di Cajic, stampata ai danni di Nwakalor e si va al tie-break.
L’Italia parte a razzo nella frazione decisiva con un primo tempo di Nwakalor, un mani-out di Nervini e un ace di Antropova (4-1), poi una parallela di Obossa e un errore di Zubic sanciscono il 6-2. Il tocco di seconda di Cambi porta al cambio campo con le azzurre avanti per 8-4, ma sul 9-4 le azzurre si frenano di nuovo: pipe di Cajic, muro su Obossa, stoccata di Mirkovic di seconda, doppio errore di Antropova e pareggio a quota 10. Entra Scola per Cambi: due vincenti di Obossa, muro e primo tempo di Nwakalor per il 14-11, ma Antropva sbaglia il servizio sul primo match-point. Obossa subisce un muro e l’arbitro chiama punto per la Serbia, ma Velasco vede un’invasione a rete, chiama il challenge, ha ragione e l’Italia vince.
