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Tyra Grant promossa a Wimbledon: “Non sentivo la pressione, partita sotto controllo. Mi riconosco in Serena Williams”

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Tyra Grant
Tyra Grant / Lapresse

Tyra Grant ha ruggito in maniera perentoria al primo turno di Wimbledon, sconfiggendo l’esperta britannica Katie Boulder in due set proseguendo così la propria avventura sui sacri prati londinesi. La tennista italiana ha regolato di forza la numero 60 del mondo, tra l’altro in occasione del suo debutto assoluto in uno Slam e dopo essere riuscita a superare tre turni di qualificazione, a dimostrazione di una promettente caratura tecnica che a 18 anni l’ha proiettata virtualmente al 138mo posto del ranking WTA.

Tyra Grant ha espresso la propria soddisfazione in conferenza stampa: “Beh, è stato pazzesco. Avevo già disputato tre partite nelle qualificazioni, ma è la mia prima volta qui da quando giocavo nelle categorie giovanili. È stato fantastico. Penso che la cosa davvero positiva sia stata il fatto che fin da subito non ho sentito molta pressione; onestamente, forse ero un po’ più nervosa nelle partite delle qualificazioni. Sentivo di avere la partita sotto controllo. Ero davvero sicura di me, anche nel chiuderla. Certo, ho sbagliato il primo servizio, ma comunque non mi sentivo così nervosa. Quindi è stato fantastico. Inoltre, vincere contro una giocatrice di casa non è sempre facile, specialmente qui“.

L’azzurra ha ripercorso i suoi inizi sull’erba:Sarà stato tre anni fa, credo. Ho giocato al torneo juniores di Roehampton, poi a Wimbledon. In realtà, penso che la mia primissima partita sull’erba sia andata davvero bene. O forse è stato l’anno dopo? Comunque, ricordo di aver disputato alcune belle partite. Anche con Iva abbiamo giocato davvero bene. Mi piace ricordare la finale del torneo juniores di Wimbledon. È stata davvero dura“.

Un passaggio su Serena Williams: “Penso che una cosa che salta subito all’occhio sia quanto Serena sia aggressiva. Ogni partita, ogni punto dipende da lei. È ovviamente una giocatrice dal colpo potente, dal servizio potente, con una presenza imponente in campo. Penso che questo mi abbia davvero ispirata. Mi riconosco molto nelle piccole cose che fa. Anche in questo caso, cerco sempre di dettare il ritmo del punto, cerco sempre di mettere sotto pressione l’avversaria. Crescendo, l’ho davvero ammirata per questo. Penso che sia stato fondamentale. Sono contenta che sia qui. Sono contenta anche di aver giocato così bene oggi“.

Tyra Grant ha poi parlato dei dialoghi con il suo team durante l’incontro: “All’inizio, in realtà, non vedevo dove fossero seduti, quindi facevo un po’ fatica a capire dove si trovassero. Di solito, credo che ci sia molto più dialogo tra me e il mio allenatore. Oggi mi sono sentita un po’ più sicura di me, forse, rispetto ad altre partite. Ovviamente a volte mi guardavo verso di lui. Sì, non gli ho fatto tante domande come faccio di solito, ma penso che, come dico sempre, per me sia davvero efficace porre piccole domande tecniche specifiche. Mi aiuta. Gli chiedevo magari dove posizionarmi sul servizio. A volte serviva in modo davvero preciso e stavo solo cercando di capire come interrompere il suo ritmo“.

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