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CiclismoStradaTour de France

Tour de France 2026: i velocisti. Philipsen principale favorito per la maglia verde

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Jasper Philipsen
Jasper Philipsen / LaPresse

Mancano pochi giorni alla partenza del secondo grande giro stagionale. Il Tour de France 2026 prende il via sabato 4 luglio da Barcellona con la cronometro a squadre, prova che offrirà subito indicazioni importanti in ottica classifica generale. La Grande Boucle, giunta all’edizione numero 113, riserva ampio spazio ad una delle categorie più attese, i velocisti. La prima notizia di rilievo è certamente l’assenza di Jonathan Milan. Il velocista della Lidl-Trek, vincitore della maglia verde dello scorso anno e neo Campione d’Italia, non sarà al via della corsa francese.

La candidata principale a recitare un ruolo da protagonista è l’Alpecin Premier-Tech. Uno sprinter di razza come il belga Jasper Philipsen sembra essere il più accreditato per la maglia verde. Il belga potrà contare su un treno di straordinaria qualità che comprende l’australiano Kaden Groves e il fuoriclasse olandese Mathieu van der Poel.

La prima parte di stagione non è stata certamente ricca di soddisfazioni, ma Tim Merlier, già vincitore di tre tappe al Tour, è pronto a lasciare il segno. Il velocista belga della Soudal Quick-Step potrà contare su una squadra che è pronta a lanciarlo nel migliore dei modi con un ultimo uomo d’eccezione come il connazionale Jasper Stuyven.

Un brutto infortunio lo ha costretto a rinunciare a tutta la prima parte di stagione e a dover procrastinare il momento del debutto con la nuova maglia. L’ambiziosa Decathlon CMA CGM Team, in attesa di scoprire la reale consistenza del baby fenomeno Seixas al primo Tour, punta sull’olandese Olav Kooij per poter dire la propria negli arrivi di gruppo a ranghi compatti.

Gli outsider più pericolosi sembrano essere il belga Arnaud De Lie della Lotto Intermarché e l’eritreo Biniam Girmay della NS Cycling Team. Potranno rivelarsi clienti scomodi per i big del panorama i tedeschi Pascal Ackermann del Team Jayco AlUla, Phil Bauhaus della Bahrain – Victorious e Max Kanter della XDS Astana Team e il belga Milan Fretin della Cofidis.

Un discorso a parte merita un fuoriclasse come Mads Pedersen. Il danese della Lidl-Trek non è certamente uno sprinter puro ma, come ha dimostrato nel Giro d’Italia dello scorso anno, diventa un cliente decisamente insidioso quando bisogna lanciarsi in sprint di gruppi ristretti o su arrivi che tirano in salita.

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