Golf
Splendido Edoardo Molinari, è al comando dopo il primo giro dell’Open d’Italia!
Sono giorni felici per la famiglia Molinari. Ieri Francesco è stato nominato per la terza volta vicecapitano del Team Europe di Ryder Cup, oggi Edoardo s’inventa una performance degna degli anni più belli. Il torinese, proprio dalle sue parti, visto che si gareggia al Circolo Golf Torino, è in testa con lo score di -8 nell’83a edizione dell’Open d’Italia. Il suo 63 non solo è il suo primo da quasi sette anni sul DP World Tour, ma è anche record del percorso (quello blu, nello specifico).
Alle spalle di “Dodo”, a un solo colpo di distanza, il cileno Joaquin Niemann, che viene dalle ottime performance mostrate allo US Open. E subito dopo, nel gruppo a -6, il terzo posto è anche appannaggio di un bel Guido Migliozzi, che si inserisce assieme agli spagnoli Nacho Elvira e Rocco Repetto Taylor, al francese Tom Vaillant e al neozelandese Kazuma Kobori.
Tantissima Spagna anche nel gruppo degli ottavi a -5: sono ben cinque gli iberici che vi si trovano, vale a dire Eugenio Chacarra, Angel Ayora, Angel Hidalgo, Jorge Campillo e Pablo Larrazabal. Con loro lo svedese Joakim Lagergren, il finlandese Oliver Lindell e il francese Jeong weon Ko.
Ci sono belle cose da segnalare anche per altri italiani, a partire da Lorenzo Scalise e Matteo Cristoni, entrambi al 22° posto a -3 così come Andrea Romano e Filippo Celli, in un mix di habitué del tour e di chi, invece, non ci gioca abitualmente. Una bella sorpresa la regala l’amateur Filippo Ponzano, il golfista che gioca proprio per il circolo dove si gioca il torneo, numero 78 mondiale nel ranking dilettantistico, che è 45° a -2 così come Stefano Mazzoli.
-1, invece, per Aron Zemmer e l’altro amateur locale Michele Ferrero, al 71° posto con un particolare compagno di viaggio, cioè l’americano Patrick Reed, già vincitore Major. 93° pari con il par Gregorio De Leo, al 113° posto con +1 Francesco Molinari e Francesco Laporta, al 125° Jacopo Vecchi Fossa, Alessandro Nodari, Renato Paratore e Matteo Manassero a +2, al 140° Filippo Grossi e Giovanni Binaghi (giovane di belle speranze) a +3.
