TennisWimbledon
Sorteggio Wimbledon 2026: le tre mine vaganti da evitare per Sinner tra le non teste di serie ai primi 2 turni
Sono tante le variabili che entrano in scena sull’erba, e specialmente questo si applica a Wimbledon, dove alle volte può davvero accadere di tutto con gli specialisti che possono guastare la festa dei big. Al novero dei fatti che possono regalare match particolari non si può certo sottrarre Jannik Sinner, il quale, lunedì 29 giugno alle 14:30, un avversario dovrà pur averlo. E allora, fermo restando che le prime 32 teste di serie nei primi due turni non possono affrontarsi tra di loro, ecco che va ricordato quali giocatori sarebbe, più che altro, un dispiacere vedere accoppiati al numero 1 del mondo in sede di primo o eventuale secondo turno.
Il primo nome è quello di Jack Draper. E non potrebbe essere altrimenti: il britannico è cresciuto a pane ed erba, e soprattutto ha anche un conto pesantissimo ancora da pagare con la fortuna ai Championships, dove non ha mai passato il secondo turno. Vuoi le cattive condizioni fisiche, vuoi altri giocatori di livello (Djokovic all’esordio nel 2021, poi de Minaur, Norrie e Cilic negli anni successivi), per lui non è mai scattata realmente la scintilla. Ed è un peccato, anche e soprattutto perché, quando il fisico lo ha lasciato in pace, Draper è stato in grado di fare ottime cose, fino a spingersi a semifinali Slam e vittorie 1000.
Il secondo nome è quello di Hubert Hurkacz. Semifinalista nel 2021, due volte fermato da Djokovic negli anni successivi, il polacco è sempre di quei giocatori che in pochi vorrebbero incontrare nelle primissime fasi. Bisogna però dire che, fino ad ora, Hurkacz non è riuscito a mettersi granché in luce nella stagione sui prati, nonostante cinque vittorie su top ten e due titoli siano arrivati proprio sull’erba. Quale Hurkacz vedremo a Wimbledon resta da comprendere.
Il terzo nome è quello di Matteo Berrettini. Che, passato lo spavento post-quarti di finale al Roland Garros, si presenta a Wimbledon un po’ in chiave dilemma e un po’ con la consapevolezza di esser tornato un giocatore pericoloso per tanti. E, del resto, tra Championships, Stoccarda, Halle e Queen’s i risultati si sono visti negli anni, come ben sanno tutti nel circuito. Il romano ha già dovuto affrontare un derby con Sinner sul Centre Court due anni fa, e spera di avere ben altro tipo di tabellone per potersi districare in una situazione che lo vede davvero come osservato speciale su tutta la linea. Il tutto in una situazione di convinzione molto diversa da quella di un anno fa.
Va comunque rimarcato come ci possano essere un paio di nomi “extra” da tenere sempre sotto osservazione, in parte per storico, in parte per quanto sta accadendo nella stagione su erba. Fuori dalle teste di serie ci sono anche il francese Adrian Mannarino, che è tra i più esperti nonché erbivoro provetto, e il polacco Kamil Majchrzak, che si è imposto nella prima settimana sui prati a ‘s-Hertogenbosch.
