Softball, Alessandra Rotondo prima dei Mondiali: “Nostro girone equilibrato, con il Canada la sfida più insidiosa”
Unite per arrivare più in fondo possibile. Archiviata la settimana dedicata all’Amsterdam Invitiational Cup per la Nazionale italiana di softball è tempo di pensare alla prima fase dei Campionati Mondiali 2026, in scena a Praga dal 16 al 20 giugno. Si tratta di un evento estremamente importante, soprattutto considerando quanto di buono costruito nelle ultime stagioni.
A parlare della competizione è stata Alessandra Rotondo, la quale ha letteralmente dato la carica alle compagne in vista del difficile quanto entusiasmante impegno iridato, in cui ci saranno le sfide contro Canada, Cina Taipei, le padrone di casa della Repubblica Ceca, l’Australia e Cuba.
“Che torneo sarà? – ha detto l’azzurra nelle parole rilasciate a Il Giorno e riportate dalla FIBS – Rispondo con la frase che ci ha detto il nostro allenatore dopo il sorteggio: se il nostro girone si giocasse tre volte, finirebbe con tre vincitori diversi. Questo la dice lunga su quanto sia equilibrato. Essendo anche la prima partita del torneo (contro il Canada), servirà partire col piede giusto“.
La giocatrice ha poi chiosato raccontando la sua storia: “Avevo cinque anni, mio cugino andò a fare un camp di una settimana a Senago con i ragazzi del baseball e mio zio propose di portare anche me. Feci il primo giorno: ero la più piccolina, ero l’unica femmina in mezzo a tutti i maschi e fu terribile, tornai a casa piangendo. Ai miei genitori dissi che non sarei mai tornata. Riprova e, se domani non ti piace, non ci torni più: questo mi dissero i miei. Così sono tornata il secondo giorno: le mie capacità fisiche mi aiutavano nelle gare di corsa e di precisione. Me la cavavo, battevo i ragazzini, mi sono un po’ gasata e non ho più smesso”.
