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Serena Williams in vista dell’esordio a Wimbledon: “Mi aspetto di essere nervosa ma andrò avanti”
Il ritorno di Serena Williams sul Centre Court di Wimbledon, atteso dopo quattro anni di assenza, si carica di aspettative e interrogativi. La campionessa statunitense, in conferenza stampa, ha delineato con lucidità il proprio stato emotivo alla vigilia di un possibile nuovo capitolo nella sua carriera, tra consapevolezza, incertezza e la percezione del rispetto che ancora la circonda nel circuito.
Nel raccontare le sensazioni legate al possibile rientro in uno degli scenari più iconici del tennis mondiale, Serena ha posto l’accento sulla dimensione emotiva della competizione: “Mi aspetto di essere nervosa, ma poi mi scrollerò di dosso la tensione e andrò avanti. Penso che questo dimostri la passione, l’amore e la cura che ho sempre dedicato al mio lavoro, che si trattasse del primo turno, del secondo o della finale“.
Resta però aperto il tema della partecipazione al singolare, dopo le recenti apparizioni solo in doppio tra Queen’s e Berlino. La stessa Williams ha evidenziato un quadro ancora non definito, segnato da valutazioni in corso: “Penso di aver avuto tempo fino a lunedì per decidere. O forse era domenica. Non ne ero sicura fino ad allora. Onestamente, non ne sono ancora sicura ma vedremo. Le mie sensazioni saranno diverse. Nel complesso, le mie aspettative sono decisamente diverse per la prima volta nella mia carriera. Sento che mi piacerà molto stare lì“.
Interrogata sul rapporto con i propri successi e con la storia condivisa con la sorella Venus Williams, Serena ha sottolineato un distacco quasi quotidiano dalla propria eredità sportiva: “Non mi soffermo troppo su quello che ho fatto in passato. Nessuno saprebbe che sono stata un’atleta professionista se passasse una giornata con me a casa. I miei trofei non sono nascosti, ma sono in una stanza non molto visibile. Non penso mai troppo a quello che io e Venus abbiamo fatto qui. A volte ricordiamo quei momenti. Credo che la maggior parte dei miei ricordi risalgano alle ultime volte, soprattutto alle Olimpiadi“.
Infine, Williams ha affrontato il tema della percezione degli avversari nei suoi confronti, inserendolo in una riflessione più ampia sul rispetto verso i grandi nomi del tennis contemporaneo, citando anche Novak Djokovic come esempio: “Non mi sorprende semplicemente perché penso che chiunque abbia fatto quello che ho fatto io, come Novak che è ancora qui, nessuno vorrebbe affrontarlo al primo turno. Credo sia una questione di immenso rispetto. È anche una sensazione naturale. Soprattutto in un Grande Slam, vuoi scaldarti, vuoi giocare contro qualcuno. Nessuno sa come si sia evoluto il mio gioco, cosa aspettarsi, non ne sanno molto. Quel tipo di avversari sono sempre difficili da affrontare. Penso che anche questo abbia molto a che fare“.
