Scacchi
Scacchi: Anastasiia Hnatyshyn vince gli Europei femminili a 15 anni. Zimina 7a, sarà in World Cup
Dopo gli Europei Open vinti da Roman Dehtiarov, vanno in Ucraina anche gli Europei femminili, e di nuovo in circostanze straordinarie. A Batumi, in Georgia, dopo gli 11 turni di svolgimento del torneo continentale a vincere è, infatti, Anastasiia Hnatyshyn, di 15 anni. Partita con il 76° più alto ELO della lista partecipanti (detto in altri termini: non era neanche tra le outsider), è pressoché sempre riuscita a superare avversarie molto più quotate nel corso del torneo fino a portarlo a casa nella giornata odierna con 9/11.
Il suo successo ha del clamoroso per diversi motivi. In ordine sparso: l’età, innanzitutto. I 16 anni li deve ancora compiere (è del 2010). Poi la performance ELO: per lei, che lo aveva di 2207 in origine, ce n’è una di 2580. E, nel complesso, un guadagno di 214 punti nella classifica mondiale, cosa che la spedirà dritta nelle prime 20 del mondo. Inoltre, in ragione del suo successo le è automaticamente garantito il titolo di WGM, vale a dire Women’s Grandmaster, che in Italia è tradotto come Grande Maestro femminile secondo il comune utilizzo linguistico. A determinare il successo la patta all’ultimo turno con la polacca Klaudia Kulon e il contemporaneo mezzo punto diviso tra la spagnola Sabrina Vega Gutierrez e l’austriaca Olga Badelka (che ha giocato prima per la Bielorussia, poi per la Russia, poi sotto bandiera FIDE e ora per l’Austria). Sono proprio loro due a beffare la quotata bulgara Nurgyul Salimova per il podio nel tris di donne a quota 8,5/11.
Queste le avversarie affrontate da Anastasiia Hnatyshyn: la georgiana Aneta Kedelidze, Marina Brunello, la già citata Vega Gutierrez, l’estone Mai Narva, l’inglese (di origine azera, ma in quota Russia fino al 2024) Elmira Mirzoeva, la polacca Oliwia Kiolbasa (tutte vittorie), la georgiana Meri Arabidze (sconfitta), la già citata Badelka (patta), l’azera Ulviyya Fataliyeva, l’olandese Eline Roebers (vittorie) e, appunto, la nominata Kulon.
Il torneo ha anche una coda interessante in quota italiana. La veterana Olga Zimina, finendo a 7,5/11, risulta la migliore di questo ampio gruppo per spareggio tecnico e si classifica settima assoluta, garantendosi in questo modo un posto nella World Cup 2027 femminile, cui si qualificavano le prime dieci della classifica sulle 165 iscritte. Per lei, che da ormai 22 anni gioca per l’Italia, performance ELO di 2399 e un guadagno di 18 punti dai 2290 in suo possesso. Chiude con una sola sconfitta (contro l’ucraina Anna Ushenina, quinta a 8/11 insieme a Kulon), cinque vittorie e altrettante patte. Tra le vittorie, pesantissime quelle sulle georgiane Bell Khotenashvili e Lela Javakhishvili, rispettivamente numero 7 e 4 al via per ELO. E anche la patta con la tedesca (ex russa) Dinara Wagner si lascia guardare.
Meno fortunate le altre azzurre, anche se le sfumature sono diverse. Aleksandra Dimitrijevic, in particolare, finisce al 100° posto, meglio del suo numero 123 di partenza, con 5,5/11, e con una performance ELO di 2093. Guadagna 17 punti dai 2059 di partenza: per lei cinque vittorie, una patta e cinque sconfitte, nonché un bel recupero negli ultimi cinque turni (con 3,5/5). Subito dietro, al 101° posto, Marina Brunello, che partiva col 31° miglior ELO e chiude a 5/11, con performance ELO di 2107 e -32,7 (di fatto 33) dal suo 2346 originale. Torneo senza squilli con quattro vittorie, due patte e cinque sconfitte. Infine, Tea Gueci è al 120° posto con 4,5/11 : ELO di partenza 2160, performance 2010, variazione -38 con tre vittorie, tre patte e cinque sconfitte.
Tornando ad Anastasiia Hnatyshyn, si tratta della sesta volta in cui un’ucraina vince l’evento. Due volte ci è riuscita Nathalia Zhukova, una Anna Ushenina; c’è poi il caso di Kateryna Lahno, che vinse due volte per l’Ucraina, poi dal 2014 è diventata Lagno e ha preso la cittadinanza russa.
