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Sara Errani: “Non abbiamo segreti, siamo molto amici e ci aiutiamo. Los Angeles 2028? Ci provo!”
Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano campioni del Roland Garros nel doppio misto. Per il secondo anno consecutivo, gli azzurri hanno conquistato il titolo sulla terra rossa parigina, superando la coppia composta da Gabriela Dabrowski ed Evan King con il punteggio di 4-6, 6-3, 10-4 al match tie-break.
Con questo storico successo, diventano la prima coppia a difendere consecutivamente il titolo nel doppio misto a Parigi dai tempi di Latisha Chan e Ivan Dodig, che ci riuscirono nel 2019. Per il tandem italiano si tratta inoltre del quarto titolo del Grande Slam conquistato insieme nella specialità. Per Errani, a 39 anni, è l’ennesimo capitolo di una carriera straordinaria.
L’azzurra ha infatti raggiunto quota dieci titoli del Grande Slam, considerando i sei conquistati in coppia con Roberta Vinci e i quattro ottenuti al fianco di Vavassori. E la voglia di continuare è tutt’altro che svanita. “Penso che siamo entrambi molto competitivi. Siamo molto amici fuori dal campo e credo che abbiamo tante cose in comune. Amiamo il tennis, ci piace studiare le partite e parlare di tattica. Non so se le altre coppie lavorino allo stesso modo, ma penso che noi stiamo facendo un grande lavoro. Ci divertiamo molto a giocare, ma allo stesso tempo amiamo vincere. Quando entriamo in campo diamo tutto su ogni punto e credo che questo poi si rifletta nei risultati“, ha dichiarato in conferenza stampa.
Sarita ha poi allargato il discorso al momento d’oro del movimento azzurro: “Secondo me non ci sono segreti. Siamo semplicemente un gruppo di persone che ama il tennis e credo che tutti si aiutino a vicenda. Forse è questa la chiave. In questo momento il tennis italiano sta vivendo una fase eccezionale ed è bello far parte di un gruppo così numeroso: nei tornei ci divertiamo insieme, ci sosteniamo a vicenda ed è fantastico“.
Spazio anche al futuro del doppio con Jasmine Paolini: “L’idea è sicuramente quella di giocare il doppio con Jasmine, ma al momento non abbiamo ancora certezze. Dobbiamo aspettare e capire come sta, poi valuteremo il da farsi, probabilmente come abbiamo fatto qui, decidendo all’ultimo momento. La cosa più importante è che il suo piede stia bene: è chiaro che la priorità resta il singolare, quindi vedremo“.
La campionessa romagnola ha poi scherzato sulla possibilità di prolungare ulteriormente la propria carriera: “Per il 2027, sì, dai: se trovo delle racchette dovrei esserci. Abbiamo appena visto il presidente di Babolat, che non mi produce più le racchette personalizzate, e gli abbiamo detto: continuiamo a vincere Slam, così magari le ridate a questa povera Sara“.
A questo punto, anche il traguardo dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 non sembra più così distante. “Vediamo. Gli acciacchi si fanno sentire, però ci provo“, ha concluso Errani.
Dichiarazioni da Vanni Gibertini
