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Tennis

Quando torna Carlos Alcaraz? L’allenamento senza tutore alimenta le speranze per gli US Open

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / LaPresse

Quando rivedremo Carlos Alcaraz in campo? È la domanda che continua ad accompagnare il percorso di recupero del numero 2 del mondo, fermo da settimane a causa del problema al polso che lo ha costretto a rinunciare ai principali appuntamenti della stagione sulla terra battuta e, successivamente, anche a Wimbledon.

Nelle ultime ore è però arrivato un segnale incoraggiante. Lo spagnolo è stato immortalato durante una sessione di lavoro atletico senza alcuna protezione al polso, un dettaglio che non è passato inosservato agli addetti ai lavori e che potrebbe rappresentare un passaggio importante verso il ritorno all’attività agonistica.

Dopo l’infortunio accusato nel corso della primavera, Alcaraz aveva progressivamente interrotto la propria programmazione, rinunciando prima ai tornei di Madrid e Roma e successivamente anche al Roland Garros. La decisione di saltare Wimbledon ha poi confermato la volontà del suo entourage di privilegiare un recupero completo, evitando qualsiasi rischio di ricaduta.

Le immagini diffuse sui social mostrano il murciano impegnato in esercizi di corsa insieme al preparatore fisico Alberto Lledó. Non si tratta ancora di un ritorno agli allenamenti specifici con la racchetta, ma l’assenza del tutore rappresenta comunque un elemento significativo. Nel percorso di riabilitazione da un problema al polso, infatti, la progressiva eliminazione delle protezioni è spesso indicativa di una maggiore fiducia nella stabilità dell’articolazione e nella capacità di sopportare carichi di lavoro più intensi.

Naturalmente è prematuro parlare di rientro imminente. La corsa e il lavoro atletico costituiscono soltanto una parte del processo di recupero. Il vero banco di prova arriverà quando Alcaraz tornerà a colpire con continuità, sottoponendo il polso alle sollecitazioni generate da diritto, rovescio e servizio, movimenti che nel tennis professionistico producono stress elevatissimi sull’articolazione.

Proprio per questo motivo il team dello spagnolo continua a mantenere un approccio estremamente prudente. L’obiettivo non è accelerare i tempi per essere presenti a un singolo torneo, ma garantire un recupero completo che permetta ad Alcaraz di tornare competitivo ai massimi livelli senza compromettere il prosieguo della stagione.

Ad oggi non esiste ancora una data ufficiale per il ritorno alle competizioni. Tuttavia, i progressi evidenziati nelle ultime settimane rendono sempre più credibile l’ipotesi di un rientro durante la tournée nordamericana sul cemento. In quest’ottica, gli US Open rappresentano il traguardo più realistico e, allo stesso tempo, il principale obiettivo del numero 2 del ranking mondiale.

Molto dipenderà dalle prossime fasi della riabilitazione. Se il polso continuerà a rispondere positivamente all’aumento dei carichi e alla ripresa del lavoro tecnico, Alcaraz potrebbe gradualmente avvicinarsi al ritorno in competizione. In caso contrario, la prudenza continuerà a prevalere.

Per il momento, il tennis mondiale può aggrapparsi a un segnale concreto: il recupero procede e il campione spagnolo sembra aver compiuto un ulteriore passo avanti. Non basta ancora per fissare una data sul calendario, ma è un indizio che alimenta l’ottimismo in vista della seconda parte di stagione e, soprattutto, degli US Open 2026.

VIDEO ALLENAMENTO CARLOS ALCARAZ

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