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Basket

Olimpia Milano, estate di rivoluzione: il nuovo volto dell’EA7 prende forma

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Peppe Poeta
Poeta / Ciamillo

L’estate dell’Olimpia Milano assomiglia a un grande cantiere aperto. Dopo una stagione chiusa senza i risultati sperati in Europa, il club biancorosso ha scelto di cambiare pelle, avviando una profonda rifondazione che coinvolge dirigenza, staff tecnico e roster. Le prime settimane di mercato hanno già consegnato l’immagine di una squadra destinata a presentarsi profondamente diversa ai nastri di partenza della prossima Eurolega. Tra addii eccellenti e nuovi innesti di qualità, la sensazione è che a Milano sia iniziato un nuovo ciclo. Un ciclo che non può accontentarsi di vincere scudetti, coppe Italia o supercoppe, ma deve puntare più in alto.

Le uscite rappresentano il segnale più evidente del cambiamento. Il capitolo più significativo è quello legato a Ettore Messina, che dopo sette anni lascia definitivamente il mondo Olimpia anche nel ruolo dirigenziale mantenuto dopo le dimissioni da capo allenatore. Sul parquet, invece, è già stato ufficializzato il saluto di Nico Mannion, pronto a iniziare una nuova avventura a Roma. A lui si aggiungono partenze ormai definite o praticamente certe: Armoni Brooks, Bryant Dunston, Nate Sestina, Zach LeDay, Josh Nebo e Shavon Shields, quest’ultimo destinato a proseguire la propria carriera al Fenerbahce. Una lista che comprende molti dei protagonisti delle ultime stagioni e che certifica la portata della rivoluzione in corso.

Parallelamente, il club si è mosso con decisione sul mercato in entrata. Gli unici annunci già arrivati riguardano Alec Peters, reduce dall’esperienza all’Olympiacos e chiamato a garantire punti ed esperienza internazionale, e Jason Burnell, da Brescia. Ma il lavoro della dirigenza è andato ben oltre. Sono infatti stati definiti gli accordi con il playmaker RJ Cole, con Darius Thompson per la regia, con Devon Hall, volto ben conosciuto dai tifosi milanesi, e con Nikola Akele. Sul fronte delle conferme, l’Olimpia riparte da alcune certezze: Ousmane Diop è vicino al rinnovo, mentre Stefano Tonut ha già trovato da tempo l’intesa per prolungare il proprio contratto. Restano inoltre al centro del progetto Pippo Ricci e Diego Flaccadori, colonne del gruppo italiano, oltre ovviamente a Leandro Bolmaro, Marko Guduric e Devin Booker.

A questo punto il mosaico è quasi completo. Per chiudere il roster mancano soltanto due tasselli, ma entrambi di grande importanza: un esterno chiamato a raccogliere l’eredità tecnica e carismatica di Shields e un lungo che prenda il posto lasciato libero da Nebo sotto canestro. Al momento non emergono candidati in pole position, segno che Milano vuole prendersi il tempo necessario per scegliere i profili giusti. I due innesti dovrebbero arrivare dal mercato straniero, mentre il contingente italiano appare ormai definito. Sullo sfondo resta il fascino del sogno Simone Fontecchio, suggestione che continua ad accendere la fantasia dei tifosi ma che, almeno per ora, sembra destinata a rimanere tale.

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