Nuoto
Nuoto, Italia a tutta Curtis al Settecolli: la velocista piemontese si esalta a Roma. Ceccon, col punto di domanda
Il 62° Trofeo Settecolli è andato in archivio e, in casa Italia, è già tempo di bilanci. Dalla vasca del Foro Italico sono arrivati numerosi segnali incoraggianti, nonostante il periodo della stagione non sia quello deputato alle prestazioni di massimo livello. Il vero obiettivo del 2026 resta infatti rappresentato dagli Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto, con una preparazione costruita per raggiungere il picco di forma proprio in occasione della rassegna continentale.
In quest’ottica, sono state soprattutto le donne a lanciare i messaggi più significativi. Il riferimento principale non può che essere Sara Curtis. La piemontese ha letteralmente entusiasmato nella piscina romana, interpretando alla perfezione gare di altissimo livello tecnico, impreziosite dalla presenza di avversarie di caratura internazionale.
Tre gare, tre record italiani – uno dei quali anche europeo – e un messaggio inequivocabile: l’esperienza negli Stati Uniti sta producendo gli effetti sperati. Attorno a Curtis, inoltre, sta prendendo forma un gruppo della velocità estremamente interessante che, in prospettiva della staffetta 4×100 stile libero, rilancia con decisione le ambizioni azzurre in vista degli Europei.
Restando in campo femminile, Simona Quadarella si conferma il punto di riferimento dell’esperienza e della continuità. Davanti al pubblico di casa, la romana ha centrato il tris nei 400, 800 e 1500 stile libero. Un risultato che poteva apparire prevedibile alla luce del livello delle avversarie, ma sono stati soprattutto i riscontri cronometrici a colpire. In particolare, la prestazione nei 1500 metri ha evidenziato una condizione già molto promettente.
Sul versante maschile, invece, emergono alcuni interrogativi, soprattutto riguardo ai due campioni olimpici. Nicolò Martinenghi ha offerto indicazioni più convincenti nei 100 rana che nei 50, pur senza ottenere formalmente il tempo limite per la qualificazione. È comunque verosimile che “Tete” sia regolarmente presente a Parigi. Il ritardo di condizione è evidente, ma altrettanto comprensibile alla luce dell’infortunio alla spalla che ne ha inevitabilmente condizionato la preparazione.
Diverso il discorso relativo a Thomas Ceccon, per il quale la questione sembra essere soprattutto di natura motivazionale. Il veneto ha mostrato una reazione nella finale B dei 100 stile libero, ma resta il fatto che si trattava, appunto, della finale B. Lo stesso Ceccon aveva sottolineato come la condizione fosse ancora lontana da quella ottimale e come la sua attenzione fosse già rivolta agli Europei di Parigi, pur restando da definire quale sarà il programma gare. Al Settecolli è apparso sottotono nelle prove a farfalla, mostrando invece qualche progresso nei 100 stile libero.
Sarà ora compito del direttore tecnico Cesare Butini definire le scelte in vista della rassegna continentale. Se il Settecolli ha lasciato un’indicazione chiara, è che oggi la Nazionale italiana sembra poter contare soprattutto sulla spinta del settore femminile, autentico motore di una squadra che guarda con crescente fiducia all’appuntamento di Parigi.
