Nuoto artistico
Nuoto artistico, Italia promossa in Coppa del Mondo a Pontevedra
L’Italia chiude la tappa di Coppa del Mondo di nuoto artistico di Pontevedra con un bilancio complessivamente positivo e diversi segnali incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Gli azzurri tornano dalla Spagna con sette podi complessivi, frutto di una vittoria, due secondi posti e quattro terzi posti, confermando la competitività di un gruppo che continua a crescere sia nelle prove individuali sia in quelle di squadra.
A trascinare il movimento è stato soprattutto Filippo Pelati, autentico protagonista del weekend. Il ferrarese ha conquistato il successo nel solo tecnico maschile, ha aggiunto un terzo posto nel solo libero e ha chiuso con un prestigioso secondo posto nel duo libero misto insieme a Lucrezia Ruggiero. Risultati che certificano la sua ormai consolidata dimensione internazionale e la capacità di esprimersi ad alto livello in discipline differenti, abbinando qualità tecnica e forte personalità interpretativa.
Ottime indicazioni sono arrivate anche dal settore femminile. Ginevra Marchetti ha centrato il miglior risultato della sua giovane carriera in Coppa del Mondo con il secondo posto nel solo libero, dimostrando maturità e margini di crescita particolarmente interessanti. Enrica Piccoli, invece, ha saputo reagire dopo un opaco ottavo posto nel duo libero femminile, conquistando una preziosa terza piazza nel solo tecnico e confermandosi una delle atlete più affidabili del gruppo azzurro.
Sul fronte delle prove collettive emergono indicazioni contrastanti ma nel complesso incoraggianti. Il quinto posto nel team tecnico ha evidenziato un gap ancora significativo rispetto alle nazioni di riferimento, soprattutto sul piano dell’esecuzione e della difficoltà. Diverso il discorso nel team free, dove l’Italia ha ottenuto un brillante secondo posto, facendo addirittura registrare il miglior punteggio negli elementi. Un dato che certifica la solidità tecnica della squadra e che lascia intravedere prospettive interessanti, a patto di riuscire a ridurre il divario nell’impressione artistica rispetto alle formazioni di vertice.
Qualche rimpianto resta nelle gare di coppia. Il sesto posto del duo tecnico misto Pelati-Ruggiero e l’ottava posizione del duo libero femminile non hanno rispettato le aspettative della vigilia, evidenziando una concorrenza sempre più agguerrita e la necessità di aumentare il coefficiente di difficoltà e l’efficacia espressiva delle routine. Più confortante, invece, il secondo posto conquistato nel duo libero misto nell’ultima giornata, risultato che ha permesso di chiudere la manifestazione con una nota positiva.
Nel complesso, Pontevedra ha confermato una nazionale italiana in crescita, capace di raccogliere risultati in quasi tutti i settori e di valorizzare una nuova generazione di talenti. La Spagna si è dimostrata ancora il principale punto di riferimento della disciplina, ma gli azzurri hanno mostrato di poter competere stabilmente per il podio in diverse specialità. Un aspetto che rappresenta probabilmente l’indicazione più importante emersa dalla trasferta iberica.
