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NBA, nella notte scattano le Finals 2026 tra San Antonio Spurs e New York Knicks. Chi la spunterà per la vittoria del titolo?

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Jalen Brunson, Victor Wembanyama
Jalen Brunson, Victor Wembanyama / LaPresse

Si alza il sipario sulle NBA Finals 2026! Nella notte italiana San Antonio Spurs e New York Knicks danno il via alla serie al meglio delle sette partite per assegnare il titolo, succedendo nell’albo d’oro agli Oklahoma City Thunder vincitori lo scorso anno: andiamo a presentare brevemente cosa ci attende quindi negli States.

E’ il remake delle Finals disputate nel 1998-1999, in una stagione particolare e accorciata a cinquanta partite per il lockout (‘blocco’ delle attività imposto dai proprietari delle franchigie, con l’allora Commissioner David Stern che riuscì a trovare un accordo tra l’associazione dei giocatori e la Lega per far iniziare l’annata a febbraio), con i texani che guidati in panchina da Gregg Popovich riuscirono a conquistare il primo titolo della loro storia battendo proprio i Knicks per 4-1. In quel periodo le stelle erano le Twin Towers Tim Duncan e David Robinson (Manu Ginobili e Tony Parker non erano ancora arrivati), al pari di Steve Kerr – campione NBA con i Chicago Bulls di Michael Jordan da giocatore e futuro coach dei Golden State Warriors vincenti con Steph Curry – mentre adesso San Antonio può contare sulle prestazioni del giovane astro francese Victor Wembanyama ben coadiuvato da compagni del calibro di Devin Vassell, Dylan Harper, Julian Champaine e De’Aaron Fox oltre a Keldon Johnson e Stephon Castle in uscita dalla panchina. I neo-campioni ad Ovest sono riusciti ad estromettere nelle finali di Conference proprio i detentori del titolo NBA ovvero gli Oklahoma City Thunder (4-3) e tornano a disputare l’atto conclusivo a dodici anni dall’ultima volta nel 2014 che coincide anche con l’ultima vittoria (nel gruppo c’era anche il nostro Marco Belinelli), puntando al sesto sigillo della loro storia con coach Mitch Johnson che ha preso l’eredità ‘importante’ di Popovich.

Dall’altra parte di ci saranno i New York Knicks, che riscoprono il ‘sapore’ delle Finals a quasi trent’anni da quel 1999 di cui parlavamo e che vorranno sicuramente vendicare quella sconfitta. La franchigia della ‘Grande Mela’ è riuscita nel frattempo a rimettere un trofeo in bacheca con al NBA Cup (torneo nato recentemente per idea dell’attuale Commissioner Adam Silver) nel 2025, mentre il Larry O’Brien Trophy venne conquistato nel lontano 1973 (il secondo) anche da un certo Phil Jackson futuro coach dei Chicago Bulls e successivamente dei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant. I Knicks hanno mostrato ad Est di essere la squadra più forte nei playoff, rischiando l’uscita nelle semifinali di Conference contro i Philadelphia 76ers (4-3 dopo essere stati sotto 3-1) ma mostrando poi i muscoli nelle finali con un pesante sweep ai Cleveland Cavaliers (4-0). Fari puntati su Jalen Brunson – figlio di ‘Rick’ che nel 1999 difendeva i colori dei Knicks nelle Finals contro gli Spurs – e su Karl-Anthony Towns, con Josh Hart e Mikal Bridges ad armare il braccio da qualsiasi posizione al pari di Landry Shamet cecchino soprattutto dall’arco mentre Og Anunoby osserverà il pitturato.

Chiudiamo la presentazione con una nota sui due coach ovvero Mitch Johnson (San Antonio Spurs) e Mike Brown (New York Knicks): entrambi i due allenatori sono cresciuti come assistenti di un totem come Gregg Popovich, che dopo una lunga carriera per motivi di salute ha dovuto abbandonare la panchina dei texani – lasciandola proprio al giovane Johnson –rimanendo comunque nella franchigia come Presidente. Una soddisfazione particolare per Popovich, che oltre ad aver guidato San Antonio per tre decadi (conquistando tutti i cinque titoli degli Spurs) ha formato anche i due coach che ora si stanno giocando la vittoria delle Finals 2026. Infine, troviamo un po’ di Italia in queste Finals non in campo bensì in panchina con Riccardo Fois Assistant Coach di Mike Brown ai Knicks (ruolo già ricoperto quando Brown allenava i Sacramento Kings e che mantiene anche in Nazionale con il CT Luca Banchi).

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