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Atletica

NADA Germania si rifiuta di analizzare la “terza provetta”: Alex Schwazer rinuncia alle controanalisi

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Alex Schwazer
Schwazer / IPA Sport

Tramite una nota stampa, Alex Schwazer (nello specifico il suo management) ha fornito un nuovo aggiornamento importante sulla vicenda della presunta positività all’eritropoietina (EPO) – notificata nei giorni scorsi da NADA Germania – riscontrata in un controllo antidoping effettuato lo scorso 26 aprile nell’ambito dei Campionati tedeschi di marcia su strada nell’area di Francoforte.

La NADA Germania ha comunicato di aver fissato il termine del 6 luglio 2026 ore 10.00 per l’apertura e l’analisi delle prove B a Colonia; nel contempo ha anche reso noto che non procederà all’esame dell’urina ‘residuale’ del controllo doping del 26 aprile 2026, consegnata direttamente dagli addetti, perché una tale analisi non risponde alle procedure previste dal Codice e perché non sussiste una Chain of Custody ai sensi della WADC / NADC e ISL.

Alex Schwazer aveva richiesto le controanalisi delle provette B a condizione che venisse esaminata la terza provetta con l’urina residuale consegnata sempre in sede di controllo antidoping il 26 aprile 2026. A questo punto Alex Schwazer, come già annunciato, rinuncerà alla controanalisi, perché non ha nessuna fiducia nei controlli effettuati, proprio presso la stessa istituzione già coinvolta in varie irregolarità connesse al controllo antidoping nel 2016, di cui all’ordinanza del Tribunale / GIP di Bolzano in seguito al procedimento di incidente probatorio ivi instaurato, che parla di un accertamento con alto grado di credibilità razionale di alterazione dei campioni d’urina di Schwazer, per farle risultare positive.

L’Avv. Brandstatter, che ribadisce l’assoluta fiducia in Alex, ha richiesto i Documentation Packages delle prove A, e nel rispetto delle decisioni e determinazioni di Alex Schwazer si riserva opportune iniziative a tutela dello stesso e per la ricerca della verità. Il Prof. Donati dichiara di capire la decisione di Alex Schwazer di rinunciare alle controanalisi, condividendo la sua sfiducia verso il sistema dei controlli antidoping, come già subiti in passato da Alex Schwazer, e auspica ancora una volta che, al di là di ogni formalismo, si voglia privilegiare la verità“, si legge nel comunicato.

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