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MotoGP, Pedro Acosta: “Nel 2027 sarà una bella sfida con Marquez. È al livello di Rossi, forse anche oltre”

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Pedro Acosta
Acosta / Lapresse

Pedro Acosta è uno dei grandi protagonisti della MotoGP, pur non avendo mai avuto a disposizione un mezzo in grado di poter competere per il titolo da quando è sbarcato nella classe regina del Motomondiale tre anni fa. L’attuale pilota della KTM è ancora alla ricerca del suo primo successo in top class, ma sta comunque dimostrando un livello di guida estremamente elevato prendendo in considerazione il confronto diretto con gli altri centauri della casa austriaca.

Alla vigilia del weekend di Brno, il 22enne murciano ha elogiato il suo connazionale Marc Marquez: “Se non è il GOAT, è allo stesso livello di Valentino Rossi. Per quello che ha ottenuto, è difficile che qualcuno arrivi e riesca a batterlo. Se pensi al suo ritorno al top in MotoGP, vincendo al secondo tentativo, e a quanto ha sofferto per riuscirci…Se succedesse a me, io avrei la necessità di provarci perché sono ancora giovane, non ho così tanti soldi rispetto a lui. Se guardi la foto finale, io non ho ottenuto nulla rispetto a lui, solo due titoli nelle categorie minori. Ma lui davvero non ne aveva bisogno. È stato 10, 11, 12 anni nell’azienda più grande del mondo come costruttore di moto (la Honda, ndr), guadagnando bene e realizzando tutto ciò che sognava da bambino, cioè vincere in MotoGP“.

Acosta, come riporta Marca, ha poi aggiunto: “Non aveva bisogno di tornare. Ha sofferto due, tre, quattro anni in Honda, è andato in un team satellite come Gresini, cosa che non avrei mai immaginato: un otto volte campione come Marquez in un team satellite. È come quando Ken Roczen è andato in Suzuki. Solo a vedere quanto lo vogliono, quanto ci provano, non è giusto che la vita non restituisca loro ciò che meritano“.

Per me, ciò che rende Marc uno dei più grandi non è quanto ha ottenuto, ma quanto gli è costato tornare al vertice. Quando hai la corona e la perdi, devi capire che arrivano piloti più giovani: c’è Quartararo, Bagnaia nei suoi giorni migliori, Martin. Sono piloti con molto talento. E tu vieni da anni davvero difficili per tornare a riprenderti ciò che era tuo, per così dire. È qualcosa per cui togliersi il cappello e dire: ‘Fratello, nessuno lo merita più di te’. Sono molto sincero quando parlo delle persone e quando qualcuno è così bravo bisogna riconoscerlo. Magari un giorno potrò essere la metà di quanto è top, o ottenere la metà di ciò che lui ha ottenuto. Alla fine, come dico sempre, non lo rispetto solo per quanto ha vinto, forse lo rispetto di più per tutto ciò che ha affrontato per tornare in alto“, spiega l’ex campione iridato di Moto3 e Moto2.

Sulla prossima stagione, in cui (manca solo l’annuncio ufficiale) con ogni probabilità andrà in Ducati proprio al fianco di Marc:Sarà una bella sfida. Credo che anche se non dovessi vincere quel campionato, ma riuscissi ad arrivare alla fine lottando con lui nella mia testa sarebbe come: ‘Ok, sei dove volevi essere, sei in quella posizione’. Anche se perdessi, sarebbe un onore farlo contro di lui. Ma, almeno, avrei gli stessi strumenti e le stesse opportunità che ha lui per vincere, un confronto reale“.

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