Calcio
Mondiali 2026, l’Olanda batte la Tunisia e vince il gruppo F. Giappone-Svezia e Australia-Paraguay, due pareggi che valgono i sedicesimi
Nella notte italiana tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno si sono disputate le partite valevoli per l’ultima giornata dei gruppi D e F ai Mondiali di calcio 2026 in corso di svolgimento nel continente nordamericano tra Stati Uniti, Canada e Messico. Comincia a prendere forma il tabellone a eliminazione diretta, quando manca ancora la conclusione di sei dei dodici gironi del torneo.
Procedendo in ordine cronologico cominciamo il nostro recap notturno dalle sfide della Pool F, in cui l‘Olanda ha rispettato il pronostico della vigilia imponendosi agevolmente sulla Tunisia (che chiude la Coppa del Mondo con tre sconfitte consecutive) per 3-1 a Kansas City aggiudicandosi il primo posto nel raggruppamento con 7 punti e trovando ai sedicesimi il Marocco.
Avanzano a braccetto al turno successivo anche Giappone e Svezia, che pareggiano 1-1 al Dallas Stadium (in avvio di ripresa Elanga risponde al gol nipponico di Maeda) nello scontro diretto per la piazza d’onore. La selezione del Sol Levante chiude il girone in seconda posizione e affronterà ai sedicesimi il Brasile di Carlo Ancelotti, mentre gli svedesi sono già certi di qualificarsi come una delle migliori terze e restano in attesa di scoprire i loro prossimi avversari.
Nel gruppo D l’attesa era tutta per lo spareggio di Santa Clara tra Paraguay e Australia, in cui alla fine si è concretizzato il tanto temuto “biscotto”. Uno scialbo 0-0 che fa contenti tutti, perché regala il pass per i sedicesimi a quota 4 punti sia agli aussies (da secondi in classifica grazie alla differenza reti) che a La Albirroja (manca solo l’ufficialità per essere una delle migliori otto terze). Gli australiani troveranno al prossimo turno la seconda del gruppo G (una tra Egitto, Belgio e Iran).
Da segnalare infine l’ininfluente successo della Turchia per 3-2 (con gol decisivo di Ayhan al 98′) su Team USA a Inglewood, in un match totalmente inutile ai fini della classifica. Gli anatolici erano già eliminati, mentre gli statunitensi erano certi del primo posto con un turno d’anticipo e sfideranno ai sedicesimi la Bosnia.
