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Marc Marquez: “Fatto passi in avanti in palestra, ma dovrò riadattarmi. Brno non è tra i miei circuiti preferiti”
La consapevolezza di poter rimischiare ancora una volta le carte unita a sana prudenza (oppure ad un bluff molto mascherato). Inutile girarci intorno. Marc Marquez sarà l’osservato speciale al GP di Cechia, atto numero dieci del Mondiale 2026 di MotoGP in scena questo fine settimana sul tracciato di Brno.
Lo spagnolo, nonostante tutti gli acciacchi del caso, ha letteralmente riaperto i giochi due settimane fa al Balaton Park, dove si è preso tutto: pole, Sprint e gara lunga avvicinandosi sensibilmente al leader della classifica generale Marco Bezzecchi (Aprilia), adesso distante soltanto venti punti.
Anche nel circuito ceco il ducatista spagnolo venderà cara la pelle, consapevole però di ritrovarsi al cospetto di una pista impegnativa, dove dovrà fare i conti con i fastidi alla spalla destra, almeno stando alle parole pronunciate dal diretto interessato nella conferenza stampa di rito allestito per il media day del giovedì:
“Il punto di riferimento principale è il Mugello, speriamo di fare meglio di quanto successo in Italia – ha detto Marquez – Ho continuato il programma e fatto passi in avanti in palestra, spero che questo si possa vedere in moto. Il mio braccio funziona in modo un po’ diverso, devo riadattarmi. Questo sulla carta non è tra i miei circuiti preferiti. Però mi sono sentito sempre bene qui nel corso degli anni. E quando mi sento bene la velocità c’è sempre. Il primo obiettivo è sistemare il braccio, poi la velocità abbiamo constatato al Balaton Park che c’è“.
Marquez ha poi proseguito: “Il problema delle prime gare della stagione è che non sapevo quando il mio braccio avrebbe perso il controllo. Ora l’aspetto positivo è che riesco a performare in velocità. Devo però migliorare a livello di durata tra Sprint e gara lunga. Sono più forte che mai oggi, perché ho superato i momenti difficili; e questo ti rende più forte. Ora devo essere più forte a livello mentale per andare bene”.
Non è mancato infine anche un commento sulla proposta di bandire gli abbassatori a partire dal GP di Silverstone: “Il congegno al posteriore rende l’uscita dalle curve più semplice e anche più sicuro in alcuni punti, mentre quello all’anteriore rende più strano il punto di frenata. La prima curva è sempre il punto più pericoloso, oggi abbiamo 44 partenze e la statistica sugli incidenti è più alta“.
