Formula 1GP Barcellona
Lewis Hamilton chiarisce: “Ho cambiato i freni in Giappone, Leclerc aveva un’altra idea…”
La Ferrari arriva al weekend di F1 a Barcellona dopo giorni particolarmente significativi, sia sul fronte sportivo sia su quello tecnico. A tenere banco è soprattutto il confronto interno tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, con il sette volte campione del mondo che si presenta all’appuntamento spagnolo forte di due secondi posti consecutivi ottenuti in Canada e a Monaco, risultati che gli hanno consentito di scavalcare il compagno di squadra nella classifica piloti.
Al centro dell’attenzione ci sono le scelte relative all’impianto frenante. Hamilton aveva deciso già da tempo di intraprendere una direzione precisa sul piano tecnico, una scelta che nelle ultime settimane sembra aver trovato ulteriore conferma. Dopo le difficoltà emerse a Monaco e le polemiche seguite alle dichiarazioni di Leclerc sui freni, il monegasco ha infatti optato per la stessa soluzione adottata dall’inglese, passando ai dischi prodotti da Carbon Industrie.
L’obiettivo di Leclerc è quello di migliorare il feeling in frenata e avvicinarsi alle prestazioni mostrate dal compagno di squadra nelle ultime gare. Una decisione che, inevitabilmente, ha riportato l’attenzione sulle valutazioni tecniche espresse da Hamilton già diversi mesi fa.
Il britannico ha spiegato come il cambiamento introdotto sulla sua monoposto sia stato il risultato di un lungo lavoro di analisi e sviluppo. “In Giappone ho cambiato i freni, era una cosa che chiedevo da molto tempo. Esamino ogni singolo elemento di ciò che abbiamo e cerco di capire come migliorarlo“, ha dichiarato ai giornalisti.
Lewis ha poi ripercorso il processo che ha portato i due piloti Ferrari a valutare strade differenti prima della convergenza sulla stessa soluzione tecnica. “Entrambi abbiamo provato questa soluzione che sto utilizzando in gara, ma alla fine Charles non l’ha voluta, ha scelto altro e ora ha cambiato idea“, ha spiegato il pilota inglese.
Pur evidenziando il diverso approccio iniziale tra lui e Leclerc, Hamilton ha ridimensionato l’impatto della singola modifica, sottolineando come non esista un intervento in grado di trasformare radicalmente il rendimento della vettura. “Per me non fa alcuna differenza, non c’è un fattore che cambia tutto. Il mio obiettivo è dare un contributo che migliori tutta la squadra e Charles ne fa parte“, ha concluso.
