Formula 1GP Monaco
F1, Kimi Antonelli: “Per ora non penso al Mondiale. Un anno fa ho dubitato di me stesso”
Andrea Kimi Antonelli è stato uno dei protagonisti principali della conferenza stampa piloti odierna alla vigilia del weekend di Barcellona, sede della settima tappa stagionale del Mondiale 2026 di Formula Uno. Il leader del campionato è reduce dal Grand Chelem di Montecarlo e da una sequenza di cinque vittorie consecutive, quindi va considerato il favorito d’obbligo per il successo anche sul circuito di Montmelò.
“Bello festeggiare con il team in acqua a Monaco, anche se non voglio sapere cosa ci fosse lì nel porto…Ma è stato bello e mi ha reso felice. Comunque il presente è Barcellona e cercheremo di ripeterci anche se non sarà facile. Il galà a Monaco? Non sono abituato a queste cose ma mi piacerebbe farlo anche l’anno prossimo. Sarà interessante questo weekend per capire il potenziale del pacchetto portato in Canda, dove c’erano condizioni particolari. Vedremo quanto può darci, anche se gli avversari sono vicini“, dichiara il pilota italiano della Mercedes alla stampa in Catalogna.
Sulla grande crescita effettuata rispetto alla sua stagione da rookie nel 2025: “L’anno di esperienza è stato fondamentale per capire cosa è buono o meno durante il weekend e non solo. Poter tornare su una pista dopo averla già affrontata l’anno prima, permette di riequilibrare le energie e diventi più conscio del tuo potenziale. E il rapporto col team si rafforza sempre di più. Il campionato? Per ora non ci penso. Sono consapevole dell’opportunità che c’è e voglio capitalizzarla, ma non voglio guidare pensandoci sempre. Testa al processo di come si sviluppa la stagione e alla guida“.
“Un anno fa ho avuto un momento in cui ho dubitato di me stesso, ma ora non più. Si matura come piloti ma anche come persone. Il periodo difficile di un anno fa mi ha permesso di conoscermi meglio. E sono grato che ci sia stata quella fase. Certo, ci sono domande sul fin dove posso spingermi e crescere, ma questo richiederà ancora un po’ di tempo“, le parole del diciannovenne bolognese leader del Mondiale.
“Quando correvo nelle altre categorie, in F2, non avrei mai pensato a tutto questo. Ma l’obiettivo era sempre arrivare in F1. Ovviamente sono felice di dove sono e di cosa sto facendo, e ringrazio il team per la vettura incredibile che mi ha messo a disposizione. Ma bisogna concentrarsi solo sull’obiettivo. L’ADUO? A dire il vero non conosco bene il tema e i parametri di assegnazione. Sono sorpreso, ma sarebbe opportuno chiedere al team e alla FIA“, ha aggiunto Antonelli.
