MotoGP
La rivelazione di Jorge Martin: “Contro Marquez non potevo nulla: le sue parole hanno un peso”
Il presente sull’Aprila a caccia del Mondiale, il futuro con la Yamaha, mentre il passato per Jorge Martin è stato con la Ducati. Un passato, però, che lo spagnolo avrebbe voluto probabilmente che continuasse e diventasse un presente. Durante il podcast “Gypsy Tales” lo spagnolo è tornato a parlare del suo trasferimento da campione del mondo da Ducati ad Aprilia, con la decisione della scuderia italiana di puntare su Marc Marquez come pilota ufficiale.
Così lo spagnolo su quanto è accaduto con Ducati in quelle stagioni, rimanendo in Pramac e senza passare nella squadra ufficiale: “Quello che ho sempre voluto davvero era dimostrare alla Ducati che ero il pilota giusto e continuo a pensare che lo fossi. Come dissi quell’anno, se Ducati non mi avesse voluto, avrei messo il mio talento al servizio di qualcun altro. Il mio talento sarebbe rimasto comunque lì e avrei potuto guidare un’altra moto. Nel 2022 avevo già firmato il contratto per il 2023 per essere pilota ufficiale e a un certo punto mi hanno detto che volevano un altro pilota. Poi abbiamo firmato un altro contratto e ho accettato la situazione, perché ero felice anche nel team Pramac in cui ero. Avevo una moto ufficiale e quindi, in fin dei conti, la situazione non era poi così diversa. L’anno successivo ero in lotta per il titolo. Nelle ultime gare ero molto vicino alla vittoria e mi volevano di nuovo nel team ufficiale, ma avevano già un contratto un altro pilota. I contratti non significano nulla per le grandi case, giocano con noi piloti”
Martin fa anche una riflessione: “Lo sport è sport, ma nel nostro sport ci sono grandi aziende che vogliono risultati. Vogliono vendere moto, auto, lattine di Red Bull o qualunque altra cosa e credo farebbero tutto il necessario per vincere. Se non sei abbastanza bravo, o se pensano che tu non sia abbastanza bravo, allora non conti nulla. Mio padre mi ha sempre detto che il tuo valore è il risultato dell’ultima gara. L’ho sempre pensata così ed è vero”
Quando sembrava fatta per il suo passaggio nella squadra ufficiale di Ducati, ecco l’arrivo di Marc Marquez: “Credo fosse l’unico che avrebbe potuto farlo. Quando ci ripenso, mi viene in mente anche quando Carlos Sainz ha perso il posto a favore di Hamilton. Alla fine, ha detto: ‘È un sette volte Campione del Mondo, non c’è niente che io possa fare’. Per me è stata più o meno la stessa cosa. Le parole di Marquez hanno molto peso e se voleva quella moto, se la sarebbe presa. Non c’era niente che potessi fare. Ero in testa al campionato con 40 punti e quello era l’unico aspetto che potevo controllare. Ero in lotta per il titolo, ma credo che il Mugello 2024 mi abbia portato a dire: ‘Ok, è finita, andrò in Aprilia. Diamoci dentro per questa stagione’ e grazie a questo ho vinto il titolo – ha riconosciuto Martin – Dunque, sono anche grato a Ducati, perché non ho più dovuto più pensare al mio futuro. Se avessi continuato a pensarci per altre gare, magari non avrei performato al massimo livello”
