Judo
Judo, Grand Slam Ulaanbaatar 2026: pessimo sorteggio per alcuni big azzurri. Inizia la corsa verso Los Angeles 2028
Ormai ci siamo. Domani scatterà ufficialmente in Mongolia il percorso di qualificazione olimpica del judo verso i Giochi di Los Angeles 2028 in occasione del Grand Slam di Ulaanbaatar (o Ulan Bator in italiano), settimo appuntamento stagionale del World Tour e primo evento del circuito maggiore che mette in palio punti validi per i ranking a cinque cerchi.
Saranno 21 i judoka azzurri (12 uomini e 9 donne) in gara: Andrea Carlino (-60 kg), Biagio D’Angelo (-60 kg), Valerio Accogli (-66 kg), Matteo Piras (-66 kg), Manuel Lombardo (-73 kg), Giovanni Esposito (-73 kg), Leonardo Casaglia (-81 kg), Antonio Esposito (-81 kg), Christian Parlati (-90 kg), Kenny Komi Bedel (-90 kg), Gennaro Pirelli (-100 kg) e Jean Carletti (-100 kg) in campo maschile; Asia Avanzato (-48 kg), Francesca Milani (-48 kg), Odette Giuffrida (-52 kg), Veronica Toniolo (-57 kg), Carlotta Avanzato (-63 kg), Savita Russo (-63 kg), Irene Pedrotti (-70 kg), Giorgia Stangherlin (-70 kg) e Asya Tavano (+78 kg) nel settore femminile.
Gli unici rappresentanti italiani che hanno potuto usufruire dello status di testa di serie al sorteggio sono Giuffrida (n.2 del seeding), Tavano (n.4), Carlotta Avanzato (n.7), Pedrotti (n.7) e Stangherlin (n.8), mentre tutti gli uomini sono rimasti fuori dalla top8 correndo il rischio di affrontare i big della rispettiva categoria già al primo o al secondo turno.
Purtroppo questa dinamica renderà durissimo il percorso di alcuni grandi nomi della spedizione tricolore tra cui Lombardo (primo degli esclusi dalle teste di serie nei -73 kg), che ha pescato come primo avversario proprio il n.1 del seeding e n.2 del ranking mondiale Makhmadbek Makhmadbekov (nato in Russia e rappresentante adesso degli Emirati Arabi Uniti).
Debutto in salita anche per il giovane talento emergente della -66 kg Valerio Accogli, che se la vedrà con il giapponese oro mondiale in carica Takeshi Takeoka, ma anche per Kenny Komi Bedel che troverà al primo incontro il nipponico campione del mondo e vice-campione olimpico Sanshiro Murao. Passando al versante femminile poteva invece andare molto peggio a Giuffrida, che era sì seconda testa di serie ma doveva fare i conti con la mina vagante del sorteggio nella -52 kg Uta Abe, esclusa dalle prime 8 del seeding e quindi potenziale avversaria già all’esordio. Per sua fortuna la quasi imbattibile fuoriclasse giapponese è stata inserita nella parte opposta del tabellone e non potrà dunque incrociarla prima di un’eventuale finale.
