Tennis
Jasmine Paolini non ancora al meglio: subito fuori per mano di Tatjana Maria ad Eastbourne
Si chiude male, in un’ora e 30 minuti, il ritorno in campo di Jasmine Paolini. Il WTA 250 di Eastbourne perde subito la sua testa di serie numero 1, battuta dalla tedesca Tatjana Maria per 6-4 6-3. Per la toscana si trattava del sorteggio forse più difficile che le potesse capitare, stanti le qualità dell’avversaria sui prati anche ora che ha 39 anni.
Si parte con Paolini più convinta, e in generale in grado di lasciare buoni segnali al rientro in campo. Dopo un game recuperato da 0-30, la toscana trova il break a 30 con il back di Maria che semplicemente non funziona e concede regali a ripetizione. Segue un terzo gioco difficile, con tre chance di controbreak per la tedesca annullate, e poi è 3-0. Non solo: 3-0 0-30, con un paio di bei punti di dritto e rovescio. Maria, di qui, recupera e tiene la battuta, poi si trova impigliata in un altro game durissimo, stavolta però perso con annesso controbreak della tedesca. Che, a quel punto, inizia davvero a prendere la mano e a raccogliere tantissimo con i suoi back, le difese e il gioco particolare che sull’erba vale tanto. Quasi in un attimo da 3-0 si va sul 3-5, e pochi minuti più tardi il 4-6 è consegnato agli archivi.
Nel secondo parziale il momento negativo di Paolini prosegue, con un break immediato a favore di Maria e Jasmine che manda in rete il rovescio. La tedesca è sostanzialmente difficile da fermare al servizio, con i turni che volano via oppure hanno negli ace una valida soluzione. L’azzurra lotta per tenersi vicina sull’1-2, ma subisce di nuovo il break con un dritto in rete. Sull’1-4 sembra davvero finita, ma un passaggio a vuoto di Maria riaccende le speranze dell’italiana. Speranze che, però, cozzano contro quella che appare essere una convinzione generale non altissima. Sul 3-4, però, di occasioni non ne arrivano mai, giungono invece tre match point consecutivi da annullare sul 3-5 e un ultimo dritto che, alla terza occasione, se ne va.
Per Maria prestazione significativa anche in ragione degli otto ace messi a segno, oltre naturalmente a un mostruoso 24/28 (85,7%) di punti vinti con la prima, contro un 62% di Paolini che è peraltro costretta a servirla 80 volte contro le appena 45 della tedesca, a testimonianza della differente difficoltà dei game in battuta.
