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Taekwondo

IL RE DI ROMA! Vito Dell’Aquila incendia il Foro Italico vincendo il Grand Prix

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Vito Dell'Aquila
Vito Dell'Aquila / Ph. Roberto Zazzara (FITA)

Vito Dell’Aquila inizia la qualificazione verso Los Angeles 2028 come meglio non si potrebbe: l’azzurro si è imposto al termine di una giornata clamorosa nell’ultima sessione di gare del World Taekwondo Roma Grand Prix 2026.

Nella categoria dei -58 kg il pugliese, già campione a Cinque Cerchi a Tokyo, vive una domenica pazzesca. Entra sui tatami con la forma, la grinta e la precisione dei giorni migliori e dal primo turno sino alla finalissima fa esplodere di passione il Foro Italico.

Sedicesimo di finale contro il turco Yusuf Badem (battuto 2-0, con i parziali di 21-10 e 18-6), ottavi di finale contro il connazionale dell’anatolico, quel Furkan Ubeyde Camoglu che porta la contesa a livelli di esasperazione esagerata: ne viene fuori un primo round che si chiude sul 36-33 per Dell’Aquila, che chiude la pratica nella seconda ripresa con un perentorio 26-10.
I quarti di finale sono il momento del tutto o niente: di fronte c’è il coreano, campione olimpico in carica della categoria, Tae-joon Park. Il faccia a faccia è tattico: il nativo di Mesagne è lucido nel risolvere il primo round in volata con lo score di 10-9 e il secondo con lo score di 10-6. 

Si arriva alle semifinali, con il traguardo che incomincia a intravedersi. L’azzurro trova sulla sua strada l’ostico Ja’afar Aldaoud: il giordano prova a tenere ritmi altissimi, ma l’italiano non solo sta al passo del rivale ma nei finali di tempo mette il turbo imponendosi 16-12 e 15-12.

La finalissima vede Dell’Aquila sfidare un altro coreano: Eunsu Seo, giustiziere nei quarti di finale di quel Abderrhaman Touiar, vera rivelazione del torneo romano dopo l’argento (a soli 16 anni!) agli Europei qualche settimana fa.

Il duello è epico. Primo round senza esclusione di colpi che viene vinto dall’asiatico con il punteggio totalmente irreale di 49-47. Secondo scontro con la reazione di Dell’Aquila che scioglie la tensione e va a stampare un potente 34-18. La Grand Prix Arena di Roma è una bolgia, mentre i gladiatori entrano sul tatami per l’ultimo scontro: calci e tecniche da una parte e dell’altra. Seo prova a scappare nel punteggio, Dell’Aquila – sostenuto dal direttore tecnico Nolano – non molla rientrando sino al 24-23, quando con un paio di calci, a pochi secondi dalla fine, piazza il sorpasso e poi vola fino a completare la rimonta e a prendersi la vittoria, la prima della sua storia nel Grand Prix di casa, con lo score di 31-26.

Nell’altra categoria in agenda oggi, quella femminile dei -49 kg, la vittoria è andata invece alla russa Alisa Angelova, che in finale ha avuto la meglio 2-0 (27-10, 21-15) sull’egiziana Jana Khattab. A completare il podio, la forte spagnola Adriana Cerezo Iglesias e la coreana Hyang-gi Kim. 

L’Italia sfrutta al meglio il Grand Prix di casa, in ottica qualificazione a Los Angeles 2028: il primo posto di Vito Dell’Aquila nei -58 kg e il secondo posto di Simone Alessio nei +80 kg lanciano infatti le punte azzurre nel processo di ottenimento del pass per la kermesse che si terrà in terra americana.

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