Calcio
Il mondo del calcio piange Igor Protti. L’ex attaccante si è spento a 58 anni dopo una lunga malattia
È un giorno cupo per tutti gli appassionati del calcio italiano. Igor Protti si è spento questa notte all’età di 58 anni, al termine di una lotta contro un tumore al colon. L’ex attaccante aveva annunciato la sua malattia un anno fa, descrivendola come uno sgraditissimo ospite nella sua vita. Oggi, con il comunicato della famiglia, l’Italia apprende la scomparsa di uno dei bomber più amati e prolifici, partito dalla provincia ed arrivato a calcare i campi più importanti del mondo.
La carriera di Protti parte dal Rimini e dal Livorno ma è al Messina che “lo Zar” inizia a farsi conoscere a suon di gol. Il grande exploit lo ha però nel 1992 quando mette a segno in Serie A 24 reti con il Bari poi retrocesso, dividendo il trono di capocannoniere con Giuseppe Signori. Poi i passaggi non felicissimi alla Lazio ed al Napoli, dove eredita la maglia numero 10.
Infine il passaggio al Livorno, dove diventa una vera e propria bandiera del club, mettendo a segno in totale 130 gol. Con Dario Hubner, è l’unico giocatore ad aver conquistato il titolo di capocannoniere in Serie A, B e C. Nel 2005, dopo il ritiro, ha continuato la sua vita nel calcio come dirigente. Oggi, Protti lascia il mondo terreno ma i suoi gol e le emozioni che ha regalato al grande pubblico rimarranno sicuramente nei ricordi dei tanti appassionati. Questa la lettera lasciata dallo Zar ai suoi tifosi ed estimatori: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.
