Formula 1GP Austria
F1, scatta il protocollo anti-caldo FIA in Austria: cosa prevede e che dovranno fare i piloti
Il Gran Premio d’Austria sarà il primo appuntamento stagionale della F1 a disputarsi sotto il protocollo anti-caldo della FIA. L’ondata di temperature eccezionalmente elevate che sta interessando gran parte dell’Europa ha infatti spinto la Federazione a dichiarare una situazione di “Heat Hazard”, attivando una serie di misure specifiche per tutelare la salute dei piloti durante il weekend del Red Bull Ring.
La decisione è arrivata dopo le previsioni fornite dal servizio meteorologico ufficiale della FIA, che indicano un indice di calore superiore alla soglia dei 31°C prevista dal regolamento. In Stiria sono attesi valori ambientali vicini ai 33°C tra sabato e domenica, numeri che all’interno degli abitacoli possono tradursi in condizioni ben più estreme, con temperature percepite superiori ai 40°C.
“In conformità con l’Articolo B1.5.10 del Regolamento FIA di Formula 1, avendo ricevuto dal Servizio Meteo Ufficiale una previsione secondo cui l’Indice di calore supererà i 31,0°C in qualche momento durante la gara di questo evento, viene dichiarata una Heat Hazard“, si legge nella comunicazione diffusa dalla Federazione.
L’introduzione di queste misure rappresenta una conseguenza diretta di quanto accaduto nel Gran Premio del Qatar 2023, quando il caldo soffocante e l’elevata umidità misero a dura prova diversi piloti, alcuni dei quali necessitarono di assistenza medica una volta terminata la corsa. Da quell’episodio la FIA ha accelerato lo sviluppo di soluzioni dedicate al raffreddamento dei piloti, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati allo stress termico.
Il sistema sviluppato negli ultimi anni prevede l’utilizzo di una speciale maglia ignifuga attraversata da una rete di tubi nei quali circola un liquido refrigerante mantenuto a bassa temperatura da un’unità installata sulla monoposto. Il principio è semplice: abbassare la temperatura corporea del pilota durante la gara, limitando gli effetti dell’esposizione prolungata al calore.
Nonostante gli aggiornamenti introdotti per facilitarne l’installazione, il dispositivo continua a dividere i protagonisti del paddock. Alcuni piloti hanno evidenziato problemi di comfort, lamentando punti di pressione causati dai tubi quando vengono compressi tra il corpo e il sedile. Altri, invece, ritengono che il beneficio offerto non sia sufficiente da giustificarne l’utilizzo. Proprio per questo motivo la FIA ha rinunciato, almeno per il momento, a renderne obbligatorio l’impiego.
Nel fine settimana austriaco i piloti potranno quindi scegliere se utilizzare il kit di raffreddamento oppure correre senza il sistema. In quest’ultimo caso, però, dovranno trasportare sulla vettura una zavorra aggiuntiva prevista dal regolamento per mantenere l’equilibrio tecnico tra chi adotta il dispositivo e chi decide di farne a meno.
L’allerta caldo non riguarda soltanto la gara. Nei box e nelle hospitality saranno presenti i tradizionali gilet refrigeranti riempiti con ghiaccio secco, già utilizzati da diversi anni in Formula 1, mentre alcuni piloti continueranno a sfruttare le innovative giacche di raffreddamento dotate di sistemi di ventilazione interna.
