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Giro d’Italia NextGen 2026, Lorenzo Finn fa il vuoto sul Monte Livata e indossa la maglia rosa!

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Lorenzo Finn
Lorenzo Finn - Lapresse

Non servivano conferme, visto anche l’arcobaleno che veste. Ma finalmente il Bel Paese può godersi il suo baby fuoriclasse e ovviamente l’attesa è tutta per il prossimo anno, con il passaggio da professionista. Lorenzo Finn domina la sesta tappa del Giro d’Italia NextGen 2026: nella giornata più dura, con l’arrivo in vetta al Monte Livata, il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies ha fatto il vuoto e si è andato a prendere anche la Maglia Rosa.

Prima parte di gara che è stata ricca di attacchi. Gruppo che più volte si è spezzato, con anche i big costretti a stare attenti nelle prime posizioni. Alla fine si è formato un drappello di trenta uomini all’attacco: Gustave Blanc, Paul Fietzke (Red Bull BORA – hansgroe Rookies), Bálint Feldhoffer (Bahrai Victorious Development Team), Braden Reitz (Decathlon CMA CGM Development Team), Lennes Jacobs e Matteo Vanhuffel(Development Team Picnic PostNL), Miguel Ángel Marín (EF Education – Aevolo), Nicolò Arrighetti e Cristian Remelli (General Store – Essegibi – F.Lli Curia), Johan Blanc e Soan Ruseche (Groupama-FDJ United CT), Adam Rafferty e Ben Wiggins (Hagens Berman Jayco), Matthew Dodd, Nicolas Milesi e Milkias Maekele (INEOS Grenadiers Racing Academy), Kamiel Eeman (Lotto – Groupe Wanty), Tomás Pombo e Ibai Villa (Movistar Team Academy), Roei Edinger e Álvaro García (NSN Development Team), Sander Granberg (Team Drali – Respol), Michele Pascarella (Team Nippo Nuovacomauto Obor), Nicolò Pizzi (Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone), Elliot Rowe e William Smith (Team Visma | Lease a Bike Development), Baptiste Lecoq (Tudor Pro Cycling Team U23), Daan Dijkman ed Ugo Fabries (UAE Team Emirates GenZ), Tommaso Cafueri e Henry-Pierre Basset (XDS Astana Development Team).

Plotone che è rimasto comunque vicino, non lasciando un vantaggio ampio ai fuggitivi (massimo margine superiore di poco ai 2′). Il tutto si è andato a decidere sull’ascesa finale, la Cima Coppi di questo Giro: davanti l’hanno approcciata Blanc, Remelli, Wiggins, Garcia, Smith e Basset. Nel frattempo il gruppo Maglia Rosa ha visto l’attacco subito di Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z).

A reagire prontamente è stato un Lorenzo Finn con la gamba dei giorni migliori: il campione del mondo ha ripreso l’ecuadoriano, ha staccato tutti i rivali e si è lanciato verso la vetta della corsa. Prima supportato da Blanc, poi mettendosi in proprio, l’azzurro ha dominato in lungo e in largo trionfando a braccia alzate.

Secondo a 52” Ramirez, a pari tempo con lui il brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team). In difficoltà pesante invece l’ex Maglia Rosa Matisse Van Kerckhove (Team Visma | Lease a Bike Development), staccato di oltre 4′.

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