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Taekwondo

Gaetano Cirivello non si ferma: “L’argento europeo è solo l’inizio, punto ai Mondiali”

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Gaetano Cirivello
Cirivello FITA

Gaetano Cirivello è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus. Il giovane talento del taekwondo italiano, fresco di medaglia d’argento ai Campionati Europei senior di Monaco di Baviera, si è racconto a 360° dimostrando una maturità ben superiore alla sua età, dato che ha appena 18 anni.

Il giovane azzurro sembra non aver pagato lo scotto del passaggio dal livello giovanile a quello senior: “Sono al primo anno a livello senior ma ho fatto un percorso anche nella nazionale giovanile. Mi sono fermato ai quarti di finale nel Mondiale in Korea, quindi anche nell’Under 21 sono andato abbastanza bene, anche in quel caso ai quarti di finale, perdendo con il campione continentale in carica per un solo punto. A livello senior ho iniziato bene”.

Il palermitano si racconta: “Penso che il mio segreto sia la disciplina, che è uno dei miei punti di forza. Gli allenamenti sono stati intensi, anche 4 volte al giorno. I sacrifici per la dieta, le rinunce per la vita personale. Non è facile, lo so, ma se c’è una motivazione, si trova la volontà per fare tutto. Non rimpiango niente. Ormai vivo per questo e ne sono felice. Anzi, se un giorno non mi alleno sento che mi manca qualcosa”.

Il talento azzurro racconta i suoi primi passi nello sport: “Ho iniziato da piccolo facendo diversi sport. Prima il nuoto a 3 anni, poi un po’ ginnastica artistica, quindi a 7 anni ho iniziato taekwondo e non mi sono più fermato. Penso che la ginnastica sia stato abbastanza importante per avere più scioltezza e resistenza”.

Un ricordo delle giovanili:Sicuramente il Mondiale juniores sia la gara che mi ha insegnato di più. Ho sfiorato la medaglia. A 3 secondi dalla fine stavo vincendo, gli arbitri hanno assegnato un punto all’avversario e ho perso venendo beffato. Avevo fatto un bel percorso, avevo messo a segno 3 vittorie contro rivali forti. Il livello era alto per cui la medaglia sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta”.

Cosa ha insegnato quella sconfitta?Ho imparato a non abbattermi. Molti, dopo una delusione simile, avrebbero potuto mollare o sentirsi arrivati. Quella sconfitta, invece, l’ho usata come carburante per le altre sfide”.

Quest’anno, invece, è tornato da Monaco di Baviera con un argento brillante:Dal primo all’ultimo incontro ci sono stati cambiamenti nei combattimenti. Lo scoglio del primo incontro è il più difficile da superare perchè si rompe il ghiaccio. In quel caso, poi, non conoscevo il mio rivale, non avevo visto nemmeno un video su Youtube perchè non c’erano, per cui ho dovuto improvvisare molto, sfruttando gli allenamenti fatti. Agli ottavi di finale ho sfidato un tedesco ma man mano che vincevo round mi gasavo sempre di più e riuscivo ad esprimermi al meglio. In finale non ho dato il meglio di me anche per colpa di un infortunio al ginocchio. Ai quarti di finale mi sono fatto male ma non l’ho detto a nessuno anche se mi ha davvero limitato”.

L’aspetto mentale è fondamentale:In realtà prima dell’incontro non penso a vincere la medaglia o cose simili. Quando inizio penso solo a vincere quel match, allo stare concentrato ed a tutto il resto. Istinto o preparazione? Lo studio dell’avversario è fondamentale per capire come affrontarlo, la sua guardia, i punti deboli, i suoi calci. La preparazione che si ha è un percorso che dura tempo. Anche un combattimento più istintivo a volte può essere più utile di un match ragionato”.

Quali sono gli obiettivi di Cirivello?Sicuramente il mio obiettivo a breve termine sono i Mondiali del 2027 dove voglio prendermi una medaglia e avere una rivincita per quelli juniores. A lungo termine, ovviamente, cercare la qualificazione a Los Angeles 2028 anche se so bene che nella mia categoria c’è anche Vito Dell’Acqua. Penso che sia una persona squisita e un grande campione. Secondo me fisicamente non ho nulla da invidiare agli altri, forse quello che mi manca è la continuità nei risultati. Il mio obiettivo prima dei Mondiali sarà ad ogni gara portare a casa il massimo possibile”.

Come si vede il siciliano tra 10 anni?Tra 10 anni spero di vedermi in un gruppo sportivo e qualificarmi ad una Olimpiade. Poi, perchè no, conquistare una medaglia, dopotutto è il mio sogno sin da quando sono bambino”.

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