Atletica
Femke Bol vince i primi 800 della carriera, Iapichino sul podio a Hengelo. Mahuchikh non illumina il World Tour
Il World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante di atletica alle spalle della Diamond League) è sbarcato a Hengelo, dove è andato in scena un meeting di indubbio prestigio e storicità. Larissa Iapichino ha conquistato il secondo posto nel salto in lungo con un balzo da 6.73 metri alla sesta e ultima prova, cedendo per appena quattro centimetri alla burkinabé Marthe Koala (6.77) e precedendo la francese Hilary Kpatcha (6.63), che l’aveva beffata due settimane fa in Diamond League a Stoccolma per un solo centimetro.
C’era grande attesa per due stelle olandesi: Jessica Schilder ha piazzato la spallata da 20.03 metri per vincere il getto del peso davanti alla connazionale Jorinde van Klinken (19.34) e alla portoghese Jessica Inchiude (18.83); Femke Bol si è cimentata per la seconda volta in carriera sugli 800 metri dopo aver lasciato i suoi 400 ostacoli, riuscendo a vincere in 1:57.41 (crono superiore a 1:57.13 con cui a Ostrava si era inchinata al cospetto della svizzera Audrey Werro), precedendo l’australiana Abbey Caldwell (1:58.22) e la francese Clara Liberman (1:58.69).
Da annotare il record nazionale dell’egiziana Bassant Hemida sui 400 metri (50.10), a precedere l’irlandese Sharlene Mawdsley (50.14) e la padrona di casa Lieke Klaver (50.60, apparsa sottotono). Nulla di clamoroso sui 100 metri: la giamaicana Brianna Lyston ha vinto in 10.99 con vento contrario di 0,5 m/s; il sudafricano Akani Simbine ha prevalso in 10.08 con un muro in faccia di 1,8 m/s. I 400 metri maschili portano la firma del padrone di casa Jonas Phijffers (44.84), sigillo olandese anche sugli 800 metri per merito di Niels Laros (1:43.83).
L’ucraina Yaroslava Mahuchikh non ha incantato nel salto in alto, superando 1.94 metri al secondo tentativo e poi fallendo tre prove a due metri. La primatista mondiale si è lasciata alle spalle la cubana Dacsy Adelina Brison (1.91) e la kazaka Kristina Ovchinnikova (1.88). Buona stoccata dell’olandese Nadine Visser, che nonostante 1,8 m/s di vento contrario si è imposta sui 100 ostacoli in 12.52 davanti alle statunitensi Alia Armstrong (12.60) e Rayniah Jones (12.62), Giada Carmassi nona in 13.13.
Lo statunitense Christopher Nilsen ha prevalso nel salto con l’asta (5.82 metri alla prima prova, poi tre errori a 6.01), precedendo il belga Ben Broeders (5.72) e l’olandese Menno Vloon (5.64). Il belga Michael Obasuyi ha messo la firma sui 110 ostacoli (13.30 con 1,3 m/s di brezza in faccia), mentre l’ugandese Keneth Kiprop ha vinto i 5000 metri in 13:13.43 con cinque centesimi di margine sull’eritreo Saymon Amanuel. Lo statunitense Samuel Prakel ha dettato legge sui 1500 metri (3:33.23).
