Formula 1GP Monaco
F1, Mercedes si prende la colpa per il drive through a Russell nel GP di Monaco. Episodio intricato
Il drive through comminato a George Russell per non aver scontato correttamente una precedente penalità di 5 secondi è costato a posteriori ben 15 punti in campionato al pilota inglese della Mercedes, passato da un possibile terzo posto (frutto di incidenti e disavventure altrui, dopo la pessima sesta posizione in qualifica) ad un piazzamento fuori dalla top10 nel Gran Premio di Monaco 2026, sesta tappa stagionale del Mondiale di Formula Uno.
Il 28enne nativo di King’s Lynn era stato uno dei vari protagonisti della gara penalizzati di cinque secondi per eccesso di velocità (60.1 km/h di media rispetto al limite dei 60) in pit-lane, ma ciò nonostante aveva comunque la concreta possibilità di giocarsi il podio o quantomeno salvare un buon risultato nella top5 per limitare il passivo rispetto al compagno di squadra Kimi Antonelli nella classifica generale.
L’episodio incriminato avviene durante il regime di Safety Car provocato dall’incidente dell’Aston Martin di Lance Stroll, quando Russell ne approfitta per rientrare ai box e fare il pit-stop in modo da scontare in quel frangente i cinque secondi di penalità. In realtà però il pilota inglese non aveva ricevuto la chiamata del team (che stava valutando in pochi secondi il da farsi, poco dopo la comunicazione della FIA dell’obbligo di passare dalla pit-lane), scegliendo in prima persona di attendere la sosta di Antonelli per poi posizionarsi in piazzola.
È lì che si consuma il cortocircuito Mercedes, perché alcuni meccanici (non tutti) cominciano immediatamente le operazioni del cambio gomme annullando di fatto la possibilità di smarcare la penalità al pit-stop. Da regolamento, scatta poi in automatico il drive through, mentre se non si fosse proprio fermato avrebbe semplicemente aggiunto 5 secondi al suo tempo finale di gara..
“È chiaramente un nostro errore. Dobbiamo rivedere la comunicazione, capire se ci aspettassimo che rientrasse, perché da quello che ricordo si parlava di restare fuori e non fermarsi ai box. Ma in ogni caso bisogna essere pronti a fermarlo per cinque secondi, e non lo siamo stati“, ha spiegato ieri Toto Wolff al termine della corsa monegasca sulla penalità a Russell.
Questa invece la versione del pilota, che ci consegna un quadro più chiaro della situazione: “Ho preso il drive through perché all’ultimo c’è stata molta confusione. Dovevo restare in pista, ma poi la FIA ha fatto passare le vetture dalla pit-lane. Chiedevo al team: ‘Mi fermo per cambiare gomme o no?’. Non ho ricevuto risposta, ma ho visto lì il mio set di pneumatici. È successo tutto troppo in fretta e immagino che il meccanico non abbia ricevuto il messaggio che dovevano lasciare la vettura ferma per cinque secondi“.
